Il 4 ottobre, le elezioni politiche che si sono tenute in Grecia hanno visto il trionfo di George Papandreou e del suo Pasok, il Partito Socialista Panellenico. Dopo la vittoria dei socialisti di Josè Socrates in Portogallo, l’affermazione di Papandreou su Costas Karamanlis, primo ministro in carica e leader del partito conservatore Nuova Democrazia, con il 43% dei voti, permette ad un altro esponente progressista di ridare fiato a una sinistra che rimane però minoritaria in gran parte del Vecchio Continente.
E adesso che si fa? Se lo saranno chiesti i ministri in pectore del nuovo esecutivo targato Giorgios Papandreou, desiderosi di iniziare quanto prima quella che è considerata da tutti una sfida titanica, ovvero far quadrare i conti di una Grecia messa male.
Se lo saranno chiesti le migliaia di persone, appartenenti alla generazione cinquecento euro, quelli che lavorano sette mesi e poi chissà, speranzosi di essere chiamati dall’Asep o dall’Ika. Quelli, per intenderci, che proprio non ce la fanno con quello stipendio non solo a vivere ad Atene, ma nemmeno a Trikala.
Intervista all'ex Vice ministro della Sanità, Athanasios Giannopoulos, deputato della regione della Ftiotida, deputato da tre legislature nel partito di Nea Democratia.
In Grecia, a metà della campagna elettorale per il rinnovo anticipato del Parlamento (si vota 4 ottobre), prima della presentazione delle liste i sondaggi indicano il vantaggio del Pasok - Movimento socialista panellenico, di George Papandreou, su Nd - Nuova Democrazia, il partito del premier Kostas Karamanlis, in carica dal 2004.
La Grecia volta pagina. Le elezioni del 4 ottobre hanno registrato un nettissimo successo da parte del Movimento Socialista Panellenico (Pasok), che ottiene il 43,9% dei voti e surclassa di circa dieci punti il partito conservatore Nea Demokratia. Dopo cinque anni alla guida dell’esecutivo di Atene, Costas Karamanlis passa il testimone a George Papandreou, terzo esponente della famiglia a divenire capo del governo greco, dopo il nonno George e il padre Andreas.
Elezioni anticipate in Grecia, a soli otto mesi dal rimpasto di governo. Karamanlis cerca la riconferma, ma i sondaggi lo condannano. L`ipotesi di una grande coalizione
Il celebre giornalista Antonio Ferrari, editorialista del Corriere della Sera e cittadino di Atene, è certo che la Grecia si stia preparando a voltare pagina dopo cinque anni di governo del partito di centrodestra Nea Demokratia