FORUM ITALO ELLENICO

Adottare strategie comuni in chiave europea: dibattito in videoconferenza

Immigrazione: Bari e Patrasso parlano una lingua comune

di Francesco De Palo


Athanassios Papandropoulos Adottare soluzioni condivise per il tema dell’immigrazione, nella consapevolezza del supporto che la politica del buon vicinato puo offrire: queste le finalita' del forum dei cittadini Italo - Greco “Integrazione europea e immigrazione, la nuova politica del vicinato dell’Ue”, organizzato il 27 novembre 2006 a Bari e a Patrasso collegate in videoconferenza, nell’aula “Aldo Moro” della facolta' di scienze politiche nel capoluogo pugliese (alla presenza del console greco e presidente della Camera di Commercio Italo-Ellenica Stelio Campanale), e nella sala del porto nella citta' ellenica. Uno scambio di vedute, un’analisi quantomai oggettiva ed imprescindibile per tracciare strategie comuni, offrire spunti alternativi al problema, progettare piattaforme di azione.
Si tratta del primo forum del genere nel Mezzogiorno d’Italia- ha esordito il vice direttore dell’Ufficio d’informazione per l’Italia del Parlamento europeo Paolo Meucci- al fine di dare seguito concreto alla risoluzione dell’assise europea COM 2004 0811 secondo la quale nel periodo 2010-2030 al ritmo degli attuali flussi migratori il calo della popolazione in eta' attiva nell’Ue comportera' una riduzione del numero degli occupati di circa 20 milioni di unita'”. Per questo, ha aggiunto Athanassios Papandropoulos, presidente internazionale dei Giornalisti europei (nella foto) “saranno necessari sempre maggiori flussi migratori per far fronte alle esigenze del mercato del lavoro per garantire la prosperita' dell’Europa”.
Immigrazione, un processo che viene portato avanti da un decennio, ha ricordato Ennio Triggiani, preside della Facolta' di scienze politiche, mentre il Rettore dell’Universita' di Bari, Corrado Petrocelli si e' soffermato sulla necessita' di una politica di utilita': “Creando una cerchia di paesi amici, potrebbero essere impiegati al meglio i fondi per la cooperazione transfrontaliera, al fine di ottenere benefici e ricadute su tutti i territori”. Ma come identificare e qualificare l’immigrazione oggi nell’Ue?
“E’ certamente un problema, ma e' identificabile come un vero fenomeno, ha riflettuto Leonidas Antonakopulos, rappresentante stampa del Parlamento Europeo in Grecia, “per questo urge all’interno del circuito dell’Unione una politica comune di registrazione degli immigrati”. Ma cosa si aspetta? L’esigenza di raccordare gli Stati membri, dotandoli di strumenti per affrontare emergenze ed esigenze deve rappresentare il punto focale di un’azione politica interventista e risoluta, dal momento che ad oggi le difficolta' rientrano appunto in un’assenza di coordinamento istituzionale. “Certo, la piattaforma Europa deve fare i conti con la crisi del processo di integrazione- ha evidenziato il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola- perché e' innegabile che un’Europa a 15 e' diversa da un’Europa a 27: necessitano in questo senso riforme istituzionali. Se l’Europa vuol essere un continente vero, ha bisogno di un’armatura giuridica che pero' ha registrato due stop con i referendum degli euroscettici”.
L’esigenza di motivare i cittadini europei sul senso di appartenenza all’Ue e' scaturito dagli interventi degli europarlamentari italiani presenti a Bari, Alfonso Andria, Salvatore Tatarella e Enzo Lavarra, i quali, partendo da angoli di vedute diversi e moderati dal direttore Gazzetta del Mezzogiorno Lino Patruno, si sono soffermati sull’utilita' di un maggior coinvolgimento dei media nell’immaginario collettivo, al fine di suscitare interesse e sensibilita' soprattutto con azioni mirate rivolte agli studenti di tutte le fasce.
Un’occasione di incontro e dibattito, dunque, per ribadire quel particolare rapporto di vicinanza ed intesa che esiste tra Italia e Grecia, tra due sponde del Mare Nostrum che sono state culla della civilta' e che oggi cercano di fare sistema per dare slancio ad un’Europa non ancora completamente definita.

Francesco De Palo
14 dicembre 2006


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