Eventi 2003

EVENTI 2004
EVENTI E AVVENIMENTI IN ITALIA
CON LA GRECIA PROTAGONISTA

Tentazione
EVENTI IN SICILIA
L'opera d'arte come simbolo di energia

Acireale (Catania)
23 luglio-11 settembre 2004
INDA 2004
SPETTACOLI INDA 2004 A SIRACUSA
Stagione 2004 dell'INDA

di Carlo Fatuzzo
EVENTI NEWS

Seminario di studi sull'Antica Musica Greca

“The pseudo-Aristotelian Problems and Ancient Greek Music”
3-11 July 2004, Corfu
www.agms.ionio.gr

Tanks to Panos Vlagopoulos

13.03.2004 - IL CORRIDOIO 8 E LO SVILUPPO INFRASTRUTTURALE DELLA GRECIA entra

 


IL MEDITERRANEO CI ABBRACCIA LE OLIMPIADI CI UNISCONO

Sette atleti greci, con 2 gommoni, partono dalla citta' olimpica di Salonicco il 30 luglio, per percorrere 5.000 miglia, cioe' 9.000 km., sul Mediterraneo, toccando le terre che un tempo furono meta degli antichi viaggiatori greci.
La Bandiera Olimpica sui percorsi dei nostri avi: "... e' un viaggio simbolico, a prologo delle Olimpiadi 2004, con un percorso tratteggiato sulle orme dei nostri avi. Sono trascorsi migliaia di anni, da quando gli antichi Greci attraversarono il Mediterraneo creando il miracolo della Magna Grecia, trapiantando il miracolo della civilta' greca nel sud del mondo (allora conosciuto), quindi sulle tracce del percorso dei nostri avi, noi, con molta gioia e fierezza vogliamo trasportare la Bandiera Olimpica e mandare un messaggio a tutti i popoli del Mediterraneo e a tutti i popoli del mondo: il nostro e' un messaggio di pace e di amicizia, ma in contemporanea e' anche un messaggio che racchiude tutti quei concetti che sono inclusi in quello che definiamo 'spirito olimpionico'". (Thomas Panagiotopoulos - capo della spedizione).

Le tappe del percorso sono:
Grecia: Salonicco - Capo Sunio - Patrasso - Corfu'
Italia: Calabria - Sicilia - Sardegna
Spagna: Baleari, Ibiza, Gibilterra
arriveranno a Gibilterra il 13 agosto giorno di inizio della "internazionale festa olimpica"
Olimpiadi 2004 - Atene
Tutto il percorso sara' seguito dal canale satellitare greco ANT1.

Nel loro percorso recano il messaggio dell'inizio dei Giochi Olimpici e la bandiera olimpica come forte messaggio di pace e di amicizia in ogni punto là dove gli antenati marinai hanno lasciato segni della civiltà greca, viaggio simbolico che da Salonicco và alle Colonne d'Ercole (Gibilterra), come messaggio di pace e di fratellanza tramite lo sport ai popoli del Mediterraneo e del mondo (tenendo conto che lo Stretto di Gibilterra rappresentava il confine ultimo del mondo).
Nel suo messaggio il Sindaco di Salonicco, Vassilios Papagheorgopoulos, dice: "... A tutti voi, che prenderete parte a questo percorso nel Mediterraneo, e trasporterete con la vostra personale passione il credo nei gentili ideali dello sport, nella pace e nell'universale messaggio delle Olimpiadi, mando i più cordiali saluti, con l'augurio di una buona riuscita".
Il Vice ministro greco dello Sport, Giorgio Orfanos: "... Con molta gioia mando un saluto agli atleti che percorreranno il Mediterraneo, che tentano di fare e di portare, in un simbolico viaggio, che arriva fino alle Colonne di Ercole, un messaggio di civiltà, di pace e di amicizia per mezzo dello sport. ...".
Ninni Radicini


PROGRAMMA IN SICILIA

Mercoledì 04.08.2004
ore 15.30 arrivo a Capo Zafferano: Incontro con altri gommoni dell'associazione Tecnomar
ore 16.00 arrivo al Porto di Palermo: Molo Sammuzzo, breve incontro e saluto di Benvenuto nei locali del CEDIFOP
ore 17.00 arrivo al porticelo di Mondello (Palermo)
ore 18.15 ricevimento presso il Consolato di Grecia - via Noto - e saluto del Console Onorario prof. Renata Lavagnini.
ore 20.00 Comune di Piana degli Albanesi - visita al museo greco albanese

Giovedì 05.08.2004
08.30 Palazzo Comitini - incontro con il Presidente del Consiglio Provinciale di Palermo On. Francesco Musotto.
10.00 Villa Niscemi - conferenza stampa - ricevimento dell'Assessore Comunale allo Sport, dott. Santoro
12.00 Corleone - ricevimento del sindaco On. Nicolò Nicolosi, conferenza stampa
17.00 Agrigento - incontro con il Sindaco e Assessore allo Sport, visita alla Valle di Templi
21.00 Cena con i soci della Comunità Ellenica Siciliana "Trinacria"

www.cedifop.it


VOLOS, Manifestazioni italiane in occasione delle Olimpiadi di Atene 2004
Nella bella citta' di Volos, patria di nascita di Giorgio de Chirico, nel cuore della Magnesia e ai piedi del Monte Pilio la comunita' italiana facente parte dell'Associazione "Amici d'Italia", ha organizzato una serie di manifestazioni culturali in occasione delle Olimpiadi Atene 2004. A Volos, il 15 agosto, la squadra di calcio italiana sara' in campo per la semifinale.
Ce lo comunica il segretario dell'Associazione, dott. Giovanni Albino, referente a Volos per il Comites Grecia.

Il programma delle manifestazioni e' il seguente:

Dal 7 al 15 agosto

- Mostra GLI ITALIANI IN GRECIA - ALLA RICERCA DELLE ORIGINI
(mostra gia' esposta lo scorso 18 febbraio 2004 presso l'Istituto italiano di Cultura di Atene) presso l’Universita’ della Tessaglia.

- Mostra del Francobollo Olimpico

18 e 19 agosto
CANTI GRECANICI dalla Calabria. Complesso di Bova (RC)

23 e 24 agosto
CONCERTO PER CHITARRA CLASSICA. Solista Marco Battaglia

Vivendo momenti di fermento culturale, non e’ escluso che altre manifestazioni possano venire organizzate. Ne daremo eventualmente notizia.

Angelo Saracini


Ad Atene, dal 22 giugno al 2 ottobre, Museo di arte cicladida, la mostra MAGNA GRAECIA

E’ come se fossero legate da un cordone ombelicale indissolubile, che con il passare dei secoli acquista sempre più consistenza, fino a fondersi come un miscuglio travolgente di mores e tradizioni.
Il mezzogiorno d’Italia e la Grecia unite, oltre che dalla storia e dalle emozioni, anche dallo sport nella mostra dal titolo “Magna Graecia” inaugurata lo scorso 22 giugno (aperta sino al 2 ottobre) al Museo di arte cicladica di Atene. Innumerevoli i pezzi provenienti da musei italiani, che raccontano come si viveva lo sport nelle province dell’antico mondo greco, ovvero con la stessa intensità ed il medesimo pathos della madre patria ellenica. Erano molti gli atleti che per questo venivano inviati a partecipare ai giochi panellenici, evento talmente importante e carico di onore, da consentire che si interrompesse addirittura una guerra.
I musei Vaticani e quello archeologico di Napoli, passando per quelli siciliani: fonti di preziosi reperti che testimoniano la vita dell’atleta. Mirabili gli accessori che venivano utilizzati per le competizioni (vasi in ceramica con raffigurazioni degli allenamenti), o gli oggetti per i culti funebri dei vincitori (corone di foglie interamente dorate), senza dimenticare le monete coniate in Sicilia per festeggiare i vincitori. Il tutto datato fra il VI ed il II secolo a.C., accuratamente suddiviso per tipologie sportive. Particolare rilevanza assumono alcuni reperti provenienti dal Museo Archeologico di Cagliari, ovvero una coppia di statuette di bronzo, raffiguranti due atleti impegnati nella lotta (scolpiti tra il XII ed il VII secolo a.C.).
Il pezzo forte della mostra è però una figura in marmo pario (materiale tutt’ora estratto nell’isola greca di Paros) raffigurante l’ “Auriga di Mozia” nel momento della vittoria. Per un’altezza di un metro e 81 (senza piedi, quindi si presume che originariamente arrivasse ad un metro e 96), la statua esce per la prima volta dal museo siciliano, dopo il suo ritrovamento nelle acque dell’isola di Mozia, vicino Trapani nel 1979.
L’evento culturale, che richiamerà ad Atene numerosissimi visitatori anche in concomitanza delle Olimpiadi di agosto, è stato organizzato dal ‘Cicladico’, in collaborazione con il Comitato Organizzatore dei Giochi. Della serie, vogliamo stupirvi e ci riusciremo: i giochi olimpici, quindi, non come manifestazione di sport esclusivamente vissuto ed ammirato nei futuristici stadi, ma soprattutto come momento di riflessione verso un mondo sportivo, quello arcaico, purtroppo distante anni luce dall’odierno che è privo di quella passione e di quella volontà di accontentarsi di una semplice corona di alloro, che invece ha fatto grande un’epoca passata.

Francesco De Palo


ATENE OFFRE 147.000 EURO PER RARI PIATTI BIZANTINI
(ANSA) - ATENE, 17 FEB - Il Parlamento greco ha offerto 146.735 euro per contribuire all'acquisto di un gruppo di nove rari piatti d'argento bizantini, risalenti al 12/o secolo, messi in vendita in Grecia da un collezionista straniero per 2,2 milioni. Lo ha annunciato il presidente del Parlamento Apostolos Kaklamanis. Il contributo arriva in risposta ad un appello lanciato dal museo privato Benaki di Atene e da quelli statali di arte bizantina di Atene e Salonicco, che hanno chiesto a tutti i greci, e alle istituzioni pubbliche e private, di contribuire fondi per l'acquisto delle opere, che altrimenti finirebbero all'estero. Il governo ellenico si e' offerto di pagare meta' dei 2,2 milioni chiesti per i piatti, adornati da eleganti decorazioni, che si ritiene siano stati fatti a Bisanzio. Non e' nota l'identita' del collezionista. Nell'appello lanciato dai musei si sottolinea che esistono pochi manufatti di questo tipo, e che la maggior parte di loro si trova fuori dalla Grecia. (ANSA). NS
17/02/2004 12:37


15.02.2004 - A BARI IL PANE UNISCE I POPOLI
Quando il pane unisce popoli e costumi: Grecia ancora protagonista in Puglia, con la XXII Mostra del pane in Piazza (Bari, Sala Murat dall’8 al 15 febbraio), patrocinata dalla Camera di Commercio di Bari, Comune di Bari, Provincia e Regione Puglia. Una sorta di iter lungo e faticoso che deve compiere il pane prima di raggiungere la nostra tavola: questo il filo conduttore della mostra. Il lavoro è intriso di quella profonda cultura mediterranea che lo esalta come basilare prodotto naturale, da cui poi discendono altri prodotti regali delle nostre tavole come pasta, olio e verdure che formano la famosa ed invidiata dieta mediterranea. Dopo la ‘storia del pane’, l’Associazione Panificatori della Provincia di Bari ha voluto proseguire con le ‘strade del pane’, un percorso che permette di trasmettere ai visitatori il principio della sana alimentazione affatto omologata, basata sui frutti della terra di appartenenza. Si tratta di un taglio culturale che dimostra come le forze imprenditoriali di Bari e provincia vogliano creare un legame forte tra il mondo del lavoro e dei giovani, destinatari- come ha sottolineato Vincenzo Divella, presidente della Camera di Commercio- di un discorso non episodico, ma incardinato su un progetto serio e fattibile.

Sono antichissime le origini del pane, lungo un percorso che parte dalla Mesopotamia, passando dall’Egitto fino alle molteplici ipotesi dello storico Diodoro Siculo, che rivendica la Sicilia come patria del frumento. Per molti secoli nell’antica Grecia il pane rimase povero di sapori, legato ad orzo e frumento: solo nel V secolo a.C. il grano diventò prodotto primo, causando un incremento dei traffici commerciali navali. Per questo i Greci si spinsero molto lontano e non pochi storici asseriscono che anche la leggenda di Giasone apparterrebbe a tale vicenda: il suggestivo ‘vello d’oro’ sarebbe nient’altro che un immenso campo di grano che avrebbe consentito all’intera Grecia di disporre di un interminabile quantitativo di cereale.

Venerata come madre del grano nell’antica Grecia era Demetra, Madre Terra o anche la ‘dea del pane’ come Cicerone la definiva: il mito ci ricorda che ella aveva una figlia, Persefone, rapita da Ade. Senza sua figlia, Demetra si rattristò talmente tanto da far seccare le campagne. Per risolvere il problema il mito narra che intervennero tutti i dodici dei dell’Olimpo: costrinsero Ade ad un compromesso, ovvero che Persefone sarebbe rimasta con la madre otto mesi, mentre i restanti quattro negli inferi con lui.Si tratta dei tempi che corrispondono proprio alla vita del frumento. Secondo alcuni studiosi nell’antica Grecia si avevano tra le 50 e le 72 tipologie di pane, come l’òlyra, prodotto con farina di segale, o il syncomistòs di farina di frumento, passando per il condrite (farina di speta) e il semìdalis, ovvero un pane di lusso senza lievito, lodato anche da Aristofane in occasione del banchetto offerto all’ateniese Demias.

Il primo trattato di panificazione porta la data del 240 a. C., redatto da Crisippo di Chiana. Per molti secoli le donne furono investite del compito di cucinare il pane: sulla brace, dinanzi al forno. Secondo Plutarco, nell’epoca periclea, il pane greco artòs divenne di competenza degli uomini: da quel momento provvidero gli uomini a panificazione e preparazione.

Ne è passato di tempo dall’epoca ellenica, al 1906, data del primo congresso Italiano della Panificazione: i fornai si costituirono in una Federazione Nazionale. I numeri: oggi in Italia 35mila fornai lavorano per impastare oltre 200 tipi di pane, che in seguito a forme e denominazioni possono arrivare anche a più di mille.
Francesco De Palo


'Le nozze di Antigone', in scena al Teatro Koreja di Lecce
L’Antigone secondo la coppia Celestini - Cruciani: in scena lo scorso 10 gennaio ai Cantieri Koreja di Lecce per la sezione “Strade Maestre”, il monologo “Le Nozze di Antigone” ha registrato un notevole successo di pubblico e critica, a rafforzare quella sottile (ma sempre più intensa) linea che unisce il Salento alla Grecia, anche dal punto di vista delle iniziative culturali e teatrali.
Con un’inaspettata destrezza comunicativa, l’autore e l’attrice (Ascanio Celestini e Veronica Cruciani), sono stati ispirati dalla reciproca conoscenza artistica, che ha portato ad innescare alla perfezione il personaggio in questione. In quarantacinque minuti Celestini confeziona uno scampolo di tragedia greca, riportandola all’epoca del fascismo ed alle lotte partigiane, dal momento- come ha sottolineato l’autore- che si tratta di un momento storico ancora vivo nella memoria collettiva, con strascichi e conseguenze che si riflettono sull’attuale situazione politica, come dimostrano le recenti dichiarazioni in Israele del vice presidente del Consiglio Gianfranco Fini.
Secondo la tradizione ellenica, Antigone era figlia di Edipo e Giocasta: quando Creonte rifiutò di rendere gli onori funebri al cadavere di Polinice, ella disobbedì ai suoi ordini e rese al fratello gli estremi onori. Creonte la condannò a essere sepolta viva, ma lei si impiccò.
In questo modo Celestini non illustra esclusivamente il recente passato come un mito, ma anche i miti come se rappresentassero le nostre storie. Innanzi ad un portale squisitamente esotico di una villa sulle colline torinesi, la nuova Antigone rinasce in un dialogo privo di risposte, efficace ma delirante, rivolto a un padre scomparso ma che lei immagina ancora vivo e malato. Improvvisamente però all’interno di questa Antigone sorge la consapevolezza di rivolgersi solo a se stessa: dunque, rispecchiandosi nella propria follia, ammette di aver sognato un passato fatto di incesti, sposando anche il padre amato.
Si presenta con interpreti ed autori di grande profilo “Strade Maestre” il cartellone di spettacoli ed eventi culturali promosso da Provincia di Lecce, Teatro Pubblico Pugliese, Cantieri Koreja di Lecce, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Università degli Studi di Lecce. Su due palcoscenici della città, il Teatro Politeama Greco e i Cantieri Koreja, dall’8 novembre al 10 maggio si avvicenderanno ben 40 appuntamenti fra teatro di tradizione, teatro contemporaneo, teatro per ragazzi, danza contemporanea, jazz, mostre, installazioni e incontri con gli autori.
Pamela Villoresi e Pagliai-Gasmann, Moni Ovadia e Isa Danieli, Micha Von Hoecke e il Teatro della Valdoca, Iaia Forte e Marco Baliani sono le figure più rappresentative di un programma particolarmente ricco ed articolato che fa incontrare il teatro e la danza, il jazz e la letteratura, il cinema e le arti visive dentro un progetto artistico riconoscibile che mira a valorizzare il teatro d’arte nelle sue declinazioni qualitativamente e professionalmente più significative con un’interfaccia permanente tra il passato e il contemporaneo, tra il classico e l’oggi.
Francesco De Palo


L'EUROPA AIUTA I SITI ARCHEOLOGICI CON IL PROGETTO PAST
Partner ship europea tra l’Università di Salonicco, il Museo Civico di Foggia ed il Centro Archeologico Francese di Bibracte. Si tratta di una collaborazione che rientra nel “Progetto Past”, finanziato dalla Comunità Europea, che è stato presentato lo scorso 16 dicembre nella Sala Mazza del Museo Civico di Foggia. Quest’ultimo ed il parco Archeologico di Paso di Corvo saranno siti-pilota: contenuti e modalità del sistema di fruizione digitale di passo di Corvo sono stati illustrati da Anna Maria Tunzi Sisto, Direttrice della Soprintendenza Archeologica della Puglia e da Elena Antonacci, coordinatrice della Sezione archeologica del museo comunale oltre che dal gruppo di lavoro Past. Avviato agli inizi del 2001, il prototipo sarà operativo per la fase sperimentale dal prossimo anno. Il finanziamento comunitario assegnato al Comune di Foggia ammonta ad 88mila euro.
La realizzazione del sistema Past scaturisce dalla constatazione delle insufficienti e frammentarie informazioni che, generalmente, i visitatori di un sito archeologico ricevono, provocando spesso disinteresse e calo di visite. Una situazione che, di fatto, rende sempre più difficile e precaria la gestione economica dei siti, mettendo a repentaglio la loro stessa sopravvivenza. La creazione del sistema Past consentirà una più ampia ed articolata fruizione del parco Archeologico di Paso Corvo, il più importate sito neolitico italiano.
Il visitatore infatti sarà dotato di un PC palmare, connesso con il server Past, di piccole dimensioni, in grado di elaborare un suo profilo personalizzato e predisporre, conseguentemente, un percorso di visita specifico. Un altro importante obiettivo che il nuovo sistema di prefigge, sarà la conservazione digitale del patrimonio culturale e l’attivazione di banche-dati archeologiche di tipo multimediale, che permetteranno l’accesso, anche da lontano, al relativo contenuto.
Il server Past sarà installato, oltre che a Passo Corvo e nel Museo Civico di Foggia, anche nel sito archeologico greco di Toumba ed in quello francese di Bibracte. Inoltre i rispettivi musei potranno connettersi via internet dando vita a loro volta ad una rete Past.
Francesco De Palo