In
un’atmosfera elegante e raffinatamente
soffusa si è conclusa l’VIII
edizione della rassegna “Extramoenia”,
svoltasi dal 2 al 4 marzo 2006 a Giardini
Naxos in Sicilia, sul tema “comunicare
l’antico”.
Nelle giornate della manifestazione ormai
di rilievo, si sono avvicendati esponenti
di spicco della cultura classica in Italia
e non solo, impegnati assiduamente nell’arte,
nel cinema, nel teatro, offrendo un personale
originale contributo, ognuno con la propria
qualificata preparazione.
Il dinamico direttore artistico della
rassegna, Fulvia Toscano,
ha dato prova di saper tenere alta la
torcia della cultura classica nella sua
città, confermando con l’impegno
che la caratterizza un lavoro indefesso
ed efficace.
L’ultima serata, alla quale “Mondo
greco” ha avuto il piacere di partecipare,
è stata dedicata a premiazioni
prestigiose, in particolare il premio
TEOCLE per la cultura classica.
Nato come segno di distinzione prestigiosa
in memoria del fondatore greco dell’antica
colonia di Giardini Naxos, inizialmente
veniva attribuito ad intellettuali o artisti
impegnati nella cultura greca moderna;
anno dopo anno, il premio si è
allargato anche ad una persona impegnata
nell’approfondimento della cultura
greca classica, e poi da una a più
personalità che l’abbiano
in qualche modo valorizzata.
Durante la serata quindi numerosi sono
stati i premi. Il primo riconoscimento
è stata assegnato all’archeologa
Paola Pelagatti, esploratrice
assidua di reperti e siti della Sicilia
Occidentale, divenuta recentemente promotrice
di una interessante scoperta: ha intuito
la somiglianza tra un frammento di un’ara
di Naxos ed un altro frammento di un pezzo
sito nel museo di Heidelberg, che raccordati
e uniti tra loro, hanno ricostruito un’ara
raffigurante un Sileno. Ciò ha
fatto scaturire tralaltro una collaborazione
tra i due musei europei, che è
divenuta fonte e occasione di scambi utili
per l’evoluzione delle ricerche
archeologiche.
Presenza
più che mai autorevole è
stata poi quella del decano dell’associazione
A.I.C.C. Antonio La Penna,
filologo di fama mondiale, che ha ultimamente
pubblicato il saggio “Aforismi”.
Il professore, a risposta di alcune domande
riguardanti il rapporto tra giornalismo
e cultura scientifica, ha saggiamente
affermato che la Scuola ha il compito
primario di definire coscientemente la
differenza tra il Sapere volto alla diffusione
e alla volgarizzazione, di cui i baluardi
sono la televisione e il giornalismo,
e il Sapere scientifico, un sapere diverso,
specialistico, molto meno conosciuto,
tipico di coloro che lavorano nei laboratori,
un sapere diverso. Se il giornalista improvvisa,
lo scienziato invece, più apprezzato
dal nostro La Penna, come lo storico o
il filosofo o lo studioso in genere, si
attengono al precetto aristotelico che
non si preoccupa dell’audience:
scrivono dopo aver bene appreso.
Sono
state tante le presenze illuminanti che
hanno arricchito il pubblico presente.
Altro riconoscimento è stato dato
alla Borsa Internazionale del Turismo
archeologico di Paestum, nelle persone
del dott. Angelo Villani,
presidente della provincia di Salerno
e del dott. Ugo Picarelli,
ideatore e direttore della Borsa sopraccitata.
Ormai da diverso tempo infatti, ogni anno
a Paestum s’incontrano gli appassionati
del turismo archeologico, e sono noti
oramai i laboratori d’archeologia
sperimentale ivi istituiti, che
riportano
l’attenzione al mondo della scuola,
grazie anche all’apporto e alla
collaborazione di docenti universitari.
Il rilancio dei siti archeologici oggi
si è ampliato da Paestum alla provincia
di Salerno. E’ stata premiata dunque
l’originalità dell’idea,
poichè si è trasformata
in un appuntamento per la produzione del
lavoro archeologico nel bacino del Mediterraneo.
Un premio ha avuto durante la serata la
stessa Giardini Naxos, il professor Nino
Pala, docente di latino e greco,
regista di rappresentazioni teatrali scolastiche
che hanno fatto il giro dell’Italia,
suscitatore impareggiabile di entusiasmo
nei suoi allievi.
Tuttavia la gemma della serata, presenza
attesissima dagli amanti della cultura
greca o grecizzante, è stata il
professor Costantino Nikas,
insegnante all’Università
di Lingue orientali a Napoli. Alla spontanea
domanda che gli è stata fatta,
dettata dalla curiosità legittima,
dati i tempi in cui viviamo, se, considerata
la attuale contrapposizione tra la cultura
arabo islamica e la nostra, non vi sia
tensione nelle facoltà, egli ha
risposto con tono deciso e conciso: “No.
Nella cultura non c’è politica,
non vi sono interessi economico –
politici”.
La serata è proseguita ma il nostro
intento, a questo punto, è stato
quello di fare la conoscenza del professor
Nikas. Così siamo riusciti a fermarlo,
alla fine della serata, per rivolgergli
alcune impellenti domande:
Dove è nato, professore?
"A Sikionis, in provincia di Corinto".
Da quanti anni vive in Italia?
"Da circa 40 anni, quando, nel lontano
1965 vinsi una Borsa di studio per l’insegnamento
del neo-greco e mi sono trasferito a Napoli,
luogo più simile al mio paese d’origine,
il più vicino alla mia cultura".
La Grecia classica ha lasciato un’eredità
insostituibile. Cosa significa per lei
essere greco oggi?
"Sostanzialmente un peso, una grossa
responsabilità, per la validità
perenne, eterna della civiltà greca".
Quale importanza ha per lei un premio
come questo?
"Mi incita, qualora ne avessi bisogno,
è un ulteriore spinta a diffondere
il messaggio individualistico e allo stesso
tempo universale della Grecia".
La novità di quest’anno
è stata una nuova sezione creata
per le menzioni a persone che si sono
distinte nel territorio vicino Giardini
Naxos per le loro originali iniziative.
Tra le più originali vi è
stata quella attribuita a Campobello di
Licata (AG), città della creatività.
E tutta la serata è tata scandita
dalla cornice sonora delle brave pianiste
Valentina Currenti e
Olga Limina.
E’ avvenuto un incontro tra appassionati
sinceri che ci stimola ancor più
reciprocamente a seguire la scia dell’eredità
che abbiamo ricevuto dai nostri antenati,
ancora vitale e palpitante nei nostri
animi.
Anche da noi di Mondogreco un grazie sentito
e tanti complimenti a Extramoenia, nell’augurio
di una futura più fervida attività.
Cettina
Messina
20 Marzo 2006

Il professor Kostantinos
Nikas e signora,
con Cettina Messina e Dimitri Antoniou