Programma
di Iniziativa Comunitaria INTERREG III
A ITALIA-GRECIA
di Arianna
Caputi

Interreg
III è un’ iniziativa comunitaria
del Fondo europeo di sviluppo regionale
(FESR) per la cooperazione tra regioni
dell'Unione europea per il periodo 2000-2006.
L'iniziativa comunitaria Interreg costituisce
una parte fondamentale dei Fondi Strutturali,
in coerenza con il principio che muove
l'Unione Europea verso una politica economica
e sociale comune ai paesi membri e "confinanti",
in una ottica di mercato sempre più
allargata e complessa. Questa esperienza
nasce negli anni '90 e avvia processi
di cooperazione nelle aree di frontiera
interne all'Europa. In vista del progressivo
ampliamento dei confini europei, oggi
Interreg continua a sostenere la cooperazione
e lo sviluppo di aree di frontiera ma
con una visione del tutto nuova di tipo
"transnazionale". L'obiettivo
generale dell'iniziativa Interreg rimane,
come in passato, quello di evitare che
i confini nazionali ostacolino lo sviluppo
equilibrato e l'integrazione del territorio
europeo. L'isolamento delle zone frontaliere
ha un duplice aspetto: da un lato, i confini
rappresentano per le comunità di
tali zone una barriera economica, sociale
e culturale ed impediscono di gestire
coerentemente gli ecosistemi; dall'altro,
le zone frontaliere vengono spesso trascurate
dalle politiche nazionali e di conseguenza
le loro economie hanno tendenza a diventare
periferiche nell'ambito dello stato di
cui fanno parte. Il mercato unico e l'Unione
economica e monetaria costituiscono potenti
catalizzatori ai fini di un cambiamento;
rimane comunque un ampio margine di azione
per rafforzare la cooperazione a beneficio
reciproco delle zone frontaliere di tutta
la Comunità. La sfida diventa ancora
più impegnativa nella prospettiva
dell'ampliamento ulteriore della Comunità,
che determinerà un aumento delle
frontiere interne all'Unione europea ed
uno spostamento progressivo verso est
delle frontiere esterne dell'Unione.
L'obiettivo
della nuova fase di Interreg è
di rafforzare la coesione economica e
sociale nell'Unione europea, promuovendo
da un lato la cooperazione transfrontaliera,
transnazionale e interregionale e dall'altro
lato lo sviluppo equilibrato del territorio.
Una particolare attenzione è riservata
all'interesse delle regioni ultraperiferiche
e delle regioni situate lungo le frontiere
esterne dell'Unione europea verso i paesi
candidati all'adesione.
Gli ASSI PRIORITARI di INTERREG III si
sviluppano in tre sezioni:
sezione A: promozione dello sviluppo regionale
integrato tra le regioni di frontiera
contigue, comprese le fontiere esterne
e alcune frontiere marittime (cooperazione
transfrontaliera);
sezione B: contributo all'integrazione
terrrritoriale armoniosa della UE (cooperazione
transnazionale);
sezione C: miglioramento delle tecniche
e delle politiche di coesione e sviluppo
regionale mediante la cooperazione transnazionale/interregionale
(cooperazione interregionale).
La sezione A del Programma Interreg III
, transfrontaliera, riguarda la Puglia
con tre differenti programmi: 1) Italia-Albania;
2) Italia-Grecia; 3) Transfrontaliero
Adriatico.
Il
programma Comunitario di cooperazione
transfrontaliera Interreg IIIA Italia-
Grecia 2000-2006 interessa le regioni
greche dell’ Epiro, Isole Ioniche
e Grecia occidentale e, per l’ Italia,
la Regione Puglia. Le Province pugliesi
interessate al Programma sono Bari, Brindisi
e Lecce, mentre per le regioni greche
sono coinvolte le prefetture di Arta,
Ioannina, Preveda, Thesprotia, Corfù,
Lefkada, Cefalonia, Zante, Aetoloakarnania,
Ilia e Achaia.
L’Obiettivo Generale che emerge
è “l’assistenza al
sistema di cooperazione transfrontaliera
tra i due paesi al fine di rafforzare
la competitività dell’intera
area ed altresì di preservare e
valorizzare le comuni risorse ambientali
e culturali” nei settori dei trasporti
e delle comunicazioni, della sicurezza
dei prodotti e dei cittadini, del patrimonio
culturale ed artistico, della tutela ambientale,
dell’imprenditorialità, della
ricerca e sviluppo tecnologico e dello
sviluppo delle risorse umane.
Ciò implica una visione di lungo
termine per l’ampliamento delle
relazioni tra le regioni ammissibili dei
due paesi.
L’Obiettivo generale è analizzato
attraverso tre singoli Obiettivi Strategici:
1. il miglioramento della comunicazione
fra le regioni tramite il potenziamento
dell’accessibilità e la sicurezza
dei trasporti; esso concerne l’ampliamento
e il miglioramento delle relazioni ed
attività d’interesse comune
tra le arre costiere dei due paesi.
2. l’assistenza per la competitività
delle economie;
3. la valorizzazione-preservazione delle
risorse ambientali e culturali comuni
o similari, mirando all’utilizzo
del patrimonio culturale e delle risorse
ambientali nell’ambito dello sviluppo
sostenibile delle regioni ammissibili.
Il miglioramento della comunicazione fra
i due Paesi passa dal potenziamento dell’accessibilità
e della sicurezza dei trasporti. Quelli
marittimi riguardano, in particolare,
i porti pugliesi di Bari e Brindisi e
greci di Igoumenitza, Corfù e Patrasso
e ci riportano a due temi di estrema attualità,
che sembrano sfuggire all’articolazione
dell’Interreg e dei suoi finanziamenti:
il recupero del “corridoio greco”
per collegare l’Adriatico al mar
Nero ed il raccordo con il più
vasto disegno delle autostrade del mare,
rilanciate recentemente anche dall’Unione
Europea.
A tal proposito, è stato pubblicato
sul sito internet www.interreg.gr dell’Autorità
di Gestione del PIC Interreg Grecia-Italia
2000-2006 a Salonicco, l’invito
congiunto alla presentazione di proposte
progettuali nell’ambito della misura
1.1 “Trasporto Marittimo ed Infrastrutture
delle Comunicazioni” ed in particolare
nell’ambito della categoria di azioni
“Progetti sui porti”.

Le opportunità che sorgono nelle
aree di attuazione del Programma Interreg
sono legate al rafforzamento della posizione
strategica delle città che, alla
fine dei progetti su larga scala attualmente
in corso, verranno identificate come “portali
d’uscita” in grado di offrire
un collegamento orizzontale Grecia–Italia.
Ciò potrà essere posto in
relazione con l’esistenza di importanti
risorse turistiche, il cui utilizzo efficace
e razionale potrà portare alla
loro trasformazione in importanti poli
di attrazione per i turisti.
Altra importante opportunità è
l’atteggiamento favorevole alla
cooperazione degli enti principali nei
due paesi con l’obiettivo della
prevenzione, di una reazione rapida e
della limitazione di tutti quegli elementi
che vanno a discapito dell’ambiente.
Con il Decreto del 1° aprile 2005
(pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale N.
128 del 4 Giugno 2005) il Ministero dell’Economia
e delle Finanze ha stabilito il cofinanziamento
statale per gli anni 2003, 2004 e 2005
in favore del Programma «Italia-Grecia»,
inserito nel Programma d'Iniziativa comunitaria
Interreg III 2000-2006 - Sezione transfrontaliera.
L’importo del cofinanziamento, a
carico del Fondo di rotazione ai sensi
della legge 16 aprile 1987, n. 183, è
pari a:
6.469.761 euro per l'anno 2003,
3.252.400 euro per l'anno 2004,
7.069.885 euro per l'anno 2005.
Le quote verranno erogate in base alle
richieste della regione Puglia, unico
partner italiano del programma, la quale
ha il compito di adottare tutte le iniziative
ed i provvedimenti necessari per utilizzare
i finanziamenti comunitari e nazionali
ed effettua i controlli di competenza.
Il documento di programmazione di Interreg
III A Gracia Italia è stato approvato
dal Comitato di Sorveglianza con decisione
della Commissione COM (2003)108 dell'11
marzo 2003 e trasmesso dalla parte greca
a Bruxelles.
L’attuale Complemento di programmazione
per il nuovo periodo di programmazione
2000-2006 specifica gli interventi proposti
e gli obiettivi prefissati nell’ambito
dell’INTERREG II 1994-1999. Il Bollettino
Ufficiale della Regione Puglia numero
60 del 18 maggio 2004 ha pubblicato tale
Complemento.
Arianna
Caputi
19 Luglio 2005