ARCHEOLOGIA
Archeologia: collaborazione Italia-Grecia; istituita a Roma la Scuola Archeologica Ellenica

di Arianna Caputi


Si rafforza la collaborazione in campo archeologico tra l’Italia e la Grecia: è stato firmato martedì 24 gennaio, un memorandum d’intesa tra il Vice Ministro per i Beni e le Attività Culturali Antonio Martusciello e il Vice Ministro della Cultura della Repubblica Ellenica Petros Tatoulis.
Si tratta di un accordo di collaborazione culturale nel campo archeologico siglato presso il Ministero per i Beni Culturali di Roma tra le istituzioni greche e quelle italiane. In tal modo si rafforza la collaborazione fra le rispettive istituzioni preposte alla ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale allo scopo di migliorare le relazioni culturali tra i due Paesi.
A pochi giorni dall'accordo siglato in Cina, il ministero dei Beni culturali ha dato il via ad un'altra intesa, questa volta con la vicina Grecia: collaborazione contro scavi clandestini e contrabbando, scambio di informazioni, progetti comuni nel campo della formazione, del restauro, della tutela.
La cooperazione riguarda il campo scientifico (scavi e ricerche, scambio di esperienze e di formazione, restauro di reperti e monumenti archeologici, valorizzazione di siti archeologici, riproduzione e prestiti di opere), ma anche il campo della tutela (collaborazione per contrastare la il fenomeno degli scavi clandestini e la circolazione dei reperti sul mercato illegale) e il campo museologico e museografico (organizzazione di mostre inerenti ai contatti, le influenze ed i rapporti dei due popoli nel corso della storia).
Nell'incontro è stata definita la nascita di una Commissione bilaterale per il censimento, presso i musei statali, di opere greche giunte nel nostro Paese in maniera illecita, per arrivare a proporne, caso per caso, una loro definitiva collocazione.
"L'Italia può fregiarsi di essere uno dei pochi Paesi al mondo che ha adottato una politica culturale improntata alla restituzione delle opere d’arte, quando illegittimamente entrate nel nostro territorio. Come affermiamo che ciò che appartiene al popolo italiano deve tornare in Italia, così dobbiamo fare in modo che ciò che è giunto nel nostro Paese in maniera illecita, anche nei secoli scorsi, ritorni da dove è venuto. E dobbiamo ricordare che i furti dei beni culturali sono spesso connessi con i traffici della malavita organizzata. E che traffico illecito di opere d'arte è una delle fonti di finanziamento del terrorismo internazionale".
Questa giornata inoltre, è stata l’occasione per l’inaugurazione a Roma, presso la sede dell’istituto San Michele del Ministero, della Scuola Archeologica Ellenica. “Questa firma e l’istituzione a Roma della Scuola – ha dichiarato il Vice Ministro per i Beni e le Attività Culturali Antonio Martusciello – significa riaffermare la consapevolezza che la conoscenza storico-artistica del mondo antico e, in particolare, delle civiltà greca e romana, che hanno posto le fondamenta della democrazia e del diritto nella cultura moderna, oggi costituiscono un aspetto integrante dell’identità europea. Questa politica di maggiore collaborazione culturale è, inoltre, costruttiva non solo per il mondo scientifico, ma per il pubblico in generale”.
E a Roma, in ipotesi fra i primi incarichi per gli archeologi greci, uno scavo scientifico forse nei suburbi orientali della città. Già al lavoro ma nella magna Grecia di Sibari, una missione archeologica di Patrasso.
Il ringraziamento del capo dello Stato è stato riportato dal consigliere culturale di Ciampi, J.L. Godard presente all'incontro. Carlo Azelio Ciampi aveva espresso, durante la visita dello scorso anno ad Atene alla Scuola Archeologica Italiana, il desiderio di vedere al lavoro in Italia la Scuola Archeologica Greca. Desiderio realizzato!

Arianna Caputi
31 Gennaio 2006

 


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