Un
progetto di grande respiro commerciale:
Puglia e Grecia da oggi ancora piu' vicine
con il protocollo d’intesa firmato fra
i presidenti delle autorita' portuali
di Taranto (Sandro Petriccione), Igoumenitsa
(Eleftherios Vassos) e Kavala (Andreas
Karambourniotis) per avanzare progetti
congiunti all’Unione Europea. Si tratta
di un primo passo in questa direzione,
resosi necessario dall’imminente apertura
della via Egnatia, il nuovo tratto autostradale
greco che colleghera' Igoumenitsa alla
citta' turca di Kipi, vicino Istambul.
Dei 689 chilometri, il 75% e' gia' completato:
la nuova infrastruttura verra' poi collegata
al Medio Oriente e anche ad Albania e
Bulgaria da nove assi verticali. Insomma,
un rivoluzionario sistema trasportistico
che finalmente concede efficacia e internazionalizzazione
ad una serie di imprese, anche italiane,
che potranno affacciarsi con piu facilita'
su nuovi mercati.
Una delegazione dei due porti greci e'
stata in visita al porto di Taranto nei
giorni scorsi: allo studio c'e' anche
la possibilita' che si crei una solida
linea commerciale fra lo scalo jonico
e i dirimpettai ellenici, dal momento
che il traffico meramente turistico e'
ampiamente coperto dalle tratte Bari -
Patrasso e Bari - Igoumenitsa - Corfu.
Soddisfatto il presidente dell’autorita'
portuale tarantina Petriccione, secondo
il quale “si tratta di un’iniziativa che
viene avanzata in Puglia per la prima
volta. Noi metteremo le nostre infrastrutture
a disposizione, successivamente spettera'
ai privati utilizzare al meglio i finanziamenti
dell’Unione Europea.” L’iniziativa rientra
anche nella piu' generale utilita' che
le cosiddette “autostrade del mare” potrebbero
avere per l’economia meridionale. Vanificata
quella che avrebbe collegato Taranto alla
Sicilia (a causa di mancanza di soggetti,
risorse ed incentivi), ci si e' resi conto
adesso di quanto potrebbe essere utile
e praticabile quella con la vicina Ellade.
E’ ovvio che i risultati di questo notevole
ponte commerciale non potranno essere
immediati, si parla di un progetto a lunga
scadenza, ma le basi sono state felicemente
gettate, anche in considerazione che dagli
scranni di Bruxelles dovrebbe arrivare
un finanziamento di circa quattro milioni
di euro: di questi tempi non e' poco.
Inoltre potrebbe essere un’ottima soluzione
ai continui ritardi con i quali il progetto
del Corridoio 8 (l’asse Bari - Varna sul
Mar Nero) viene sballottato di qua' e
di la' da quegli interpreti politici che
non comprendono come ulteriori rinvii
finiscano solo per danneggiare competitivita'
ed espansione.
Francesco
De Palo
28 febbraio 2005
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