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LETTERATURA
MODERNA
La conquista
della Costantinopoli
nel 1453 rapressenta
un terribile colpo anche
per le lettere greche.
La continuità
letteraria viene salvata
in questo periodo dalle
isole. Più ricca
è la produzione
di Creta, favorita dalla
Signoria di Venezia.
Vincenzo Cornaro scrive
l'epos "Erotocrito".
Creta ha pure un suo
teatro: drammi, misteri,
tragedie (l'Erofile
di Kortazis) e il dramma
pastorale Ghiparis.
Nelle isole Ionie, che
non vengono mai occupate
dai turchi, fioriscono
poesia, storia, e teatro.
Nel 1823 Dionisios Solomo's
scrive il suo famoso
"Inno della Libertà",
fervida voce iniziale
del Risorgimento Ellenico.
Andreas Calvos ne imita
le Odi. La moderna prosa
greca, inaugurata da
A. Koraìs, è
innalzata a livelli
notevoli da S. Xenòs.
Nel XX secolo la nuova
poesia è illustrata
da un grande nome: Kostìs
Palamàs, lirico
e tragico. Alla sua
commossa poesia succede
la scarna ed introversa
lirica di Costantino
Kavafis di Alessandria
d' Egitto, mentre Angelos
Sikelianos coltiva una
lirica ricca di immagini
con frequenti ispirazioni
dannunziane. La letteratura
greca attuale annovera
tra le sue maggiori
personalità Nikos
Kazantzàkis di
Creta, pensatore, narratore,
poeta e traduttore integrale
della Divina Commedia
e il poeta e uomo politico
Athanassiadis Novas.
Due diplomatici hanno
toccato altissimi livelli
nella lirica: A. Matsas,
ateniese, e Georgos
Sefèris,
smirniota (Premio Nobel
per la letteratura nel
1963). Per la poesia
meritano di essere segnalati
Kofinis Siatopoulos
ed Odysseus
Elytis (Premio Nobel
nel 1979). |
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RACCONTI
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Ovunque
vada
Lo spirito olimpico
di Atene 2004 di
Helene Paraskeva |
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Altri
personaggi illustri
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