HO LETTO UN LIBRO
Proposte di lettura di Giuseppina Dilillo
Seconda puntata

10 Giugno 2006

LA FONTE DELLO SCIACALLO
di Tasos Roussos

titolo: Ç ðçãÞ ôïõ ôóáêáëéïý
traslitterazione: I pigi tou tsakaliou
traduzione del titolo: La fonte dello sciacallo
casa editrice: Kastaniotis www.kastaniotis.gr
edizione: 1995
n° di pagine: 161

Traduzione in italiano
La scheda di Tasos Rosusos


Theodoros e' il protagonista. Ha vissuto per molto tempo in Africa centrale. Al suo ritorno in Grecia acquista un terreno di cinque ettari che era rimasto invenduto per anni perche troppo arido e secco. Theodoros pero' e' sicuro che riuscira' a far ritornare in superficie l’acqua grazie alla capacita' di “comunicare con la natura” acquisita in Africa e all’aiuto di un flauto di legno nero con sopra la testa scolpita di uno sciacallo. I suoi metodi inusuali, il suo cognome troppo simile a quello della divinita' egizia Anubis (guardiano delle tombe, rappresentato con una testa di sciacallo), il suo carattere semplice e forse per questo considerato “misterioso” suscitano in alcuni curiosita', in altri sospetto e paura. Due impiegate del ministero, incaricate di effettuare dei rilevamenti nella zona e installate in un casolare-osservatorio confinante con la proprieta' di Theodoros, cominciano a spiare il “forestiero” provando per lui un’inspiegabile attrazione. Questa simpatia pero' non e' condivisa dal sindaco e soprattutto non e' condivisa dal pope del villaggio. Severo tutore della religiosita' e dell’ortodossia, il sacerdote e' dotato di una buona eloquenza e esercita una forte influenza sui suoi concittadini. Riesce infatti a mobilitare l’intero villaggio contro il forestiero Theodoros Anouvis accusandolo di essere in contatto con il diavolo.

Perche mi e' piaciuto
Ho trovato il libro di estremo interesse. Leggendo avevo l’impressione di vivere da vicino le vicende di Theodoros grazie a uno stile narrativo che ha saputo rendere molto bene il carattere dei vari personaggi e rappresentare i vari aspetti dell’animo umano.
In questa storia mi e' sembrato di identificare la condanna della grettezza mentale, della gelosia, dell’invidia, e piu in generale della xenofobia intesa come paura non solo di cio' che e' "straniero" ma piu' in generale di cio' che e' diverso da noi. Davanti a una novita' la popolazione del villaggio anziche' farsi muovere dalla curiosita' positiva, per scarsa elasticita' mentale si e' lasciata prendere da paure ingiustificate e ha preferito “condannare” Theodoros.

Riporto qui alcune parti iniziali del libro. Questa versione italiana e' traduzione mia, il libro non e' mai stato pubblicato in Italia o in italiano. I diritti appartengono all’editore greco Kastaniotis e questi brani sono citati con il suo esplicito consenso.

Traduzione in italiano

La scheda di Tasos Roussos


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