CULTURA
Convegno a Siracusa
“Il lascito della cultura greca nella cultura europea contemporanea”

La civiltà greca classica sotto i riflettori
di “Torino Capitale del Libro”

 

di Carlo Fatuzzo


SIRACUSA – Mercoledì 31 maggio 2006 si è svolto al Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi” un convegno dal titolo: “Il lascito della cultura greca nella cultura europea contemporanea”. Si è trattato del punto di partenza di un grande percorso culturale, che dalla Sicilia attraverserà molte città italiane fino ad aprile 2007, nell’àmbito del grande evento “Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma”, aperto nell’aprile 2006. Ispirato ai precedenti illustri del leggendario “viaggio in Italia” compiuto da Goethe, Stendhal, Mozart, Byron, Dostoevskij e Nietzsche, il progetto “Grand Re-tour” toccherà varie tappe dal sud al nord dell’Italia, su un’idea di Rolando Picchioni e con il Rolando Picchionisupporto di un comitato scientifico di grande prestigio.

L’appuntamento inaugurale a Siracusa, preceduto dal recital pianistico di Gianluca Cascioli al Teatro Massimo Bellini di Catania il 29 maggio, ha visto l’intervento di eminenti studiosi italiani e stranieri dalle più varie competenze, i quali hanno enucleato i molteplici significati della “classicità” greca ed il ruolo fondamentale che essa ha avuto nei corso dei secoli per la creazione dell’identità europea.

Maurice AymardLo storico francese Maurice Aymard ha tracciato un’analisi dell’atteggiamento, mai sopito, che tutta la storia europea (dall’Impero Romano ad oggi, attraverso la riscoperta settecentesca della Magna Grecia) ha avuto nei confronti della classicità greca. Il celebre scrittore siciliano Vincenzo Consolo ha ripercorso la storia dell’estetica della lingua italiana, dal “De vulgari eloquentia” di Dante allo “Zibaldone” di Leopardi, ed ha donato ai presenti la lettura di alcuni versi della propria tragedia “Catarsi”, corredata di un’esposizione dell’ideologia letteraria che l’ha ispirata. L’archeologo Giuseppe Voza, già Soprintendente alle Antichità della Sicilia Orientale, è poi risalito alla civiltà urbana della costa sud orientale della Sicilia sin dall’epoca preistorica, illustrando i risultati Vincenzo Consolodella ricerca archeologica ed urbanistica nella penisola di Thapsos, a Megara Iblea ed a Siracusa. Dario Del Corno, noto esperto di letteratura teatrale greca, si è pronunciato su problematiche riguardanti le scelte drammaturgiche nelle rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa, specie sulla dialettica tra classicità ed innovazione. Enrico Valdo Maltese, docente di filologia bizantina all’Università di Torino, ha poi esposto un’appassionante relazione sul genere letterario del romanzo greco, riferendosi in particolare ad Achille Tazio ed Eliodoro, valutandone la fortuna in età bizantina attraverso le figure di Cassia, Anna Comnena e Filagato di Cerami. Il glottologo Mario Negri e la studiosa di storia del teatro antico Martina Treu, entrambi dell’Università IULM di Milano, hanno reso noto il loro originale progetto di ricerca in corso sul lessico dell’eredità classica Carlo Ossolanella cultura europea. Carlo Ossola, che ha insegnato tra l’altro alla Sorbona, oggi docente al Collège de France, ha infine offerto un excursus filosofico dai frammenti di Parmenide ad Heidegger all’epistolario di Mozart (ricordandone il 250° anniversario della nascita che si celebra quest’anno), evidenziando l’eredità classica presente nella modernità, perché “la classicità è un eterno presente”.
La manifestazione sulla “capitale mondiale del libro” parte quindi dalla Grecia, e non poteva essere altrimenti. E persino il monito lanciato da Maurice Aymard ad accettare anche di de-idealizzare la Grecia, in quanto non tutto ciò che è greco è ugualmente “classico”, non è altro che un’ennesima prova che l’Europa guarda ancora alla Grecia come fonte d’ispirazione per la propria cultura e la propria identità. D’altra parte, Aymard stesso ha concluso il suo illuminato intervento annunciando che addirittura la Cina e il Giappone chiedono oggi all’Europa di essere aiutati ad insegnare nei loro Paesi la cultura classica occidentale: segno della vocazione universale della classicità greca.

Carlo Fatuzzo
5 Giugno 2006

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