MODA: LA GRECIA IN PASSERELLA

TRADIZIONE, MUSICALITA' E PASSIONE: LA GRECIA SFILA IN PASSERELLA

di Francesco De Palo


Ammirazione e sorpresa a Bari per l’abito della 27enne stilista italo-greca Alexandra Christopulos (nata a Catanzaro da madre italiana e da padre greco e vissuta a Lamia), che con la sua creazione ha chiuso il “Defilèe di Arte e Moda” organizzato lo scorso 25 aprile dall’Asim (Associazione Sartoriale Interregionale Mediterranea) nel suggestivo scenario di Villa Romanazzi Carducci, alla presenza di molte autorità cittadine, nonché del console greco, avv. Stelio Campanale.
Si tratta di un capo interamente ispirato alla tradizione folkloristica ellenica, realizzato a mano in Grecia, dopo un accurato studio. Un abito di cotone greco e seta, tessuto antico, raro da trovare oggi sul mercato, che ben si adatta alle linee della gonna a balze e del giacchino, passando per le mirabili applicazioni, realizzate con i cosiddetti "FLURIA’", ovvero copie esatte di monete antiche d’oro. Un’altra importante caratteristica dell’abito è la "PODIA’", cioè una sorta di grembiule sovrapposto alla gonna, che indicava lo stato economico e sociale di chi lo indossava.
Insomma, un capo frutto di un’elaborazione complessa, fra ricordi e sensazioni del passato proiettate nel futuro, un abito che fa breccia nelle emozioni di chi lo ammira, un abito che segue quel filo indissolubile con la misteriosa ed affascinante Ellade.
“Tradizione e folklore - commenta soddisfatta Alexandra Christopulos-, come segno tangibile di un ricercato iter storico e culturale, elementi che sono alla base dell’abito realizzato con la preziosa collaborazione della sarta di alta moda di Lamia Kiki Polimeropoulou, alla quale va il mio sentito grazie per pazienza e dedizione che, insieme ad una lunga esperienza, sono state per me di grande aiuto”.
E’ un fiume in piena la stilista italo - greca, nel suo stile particolare e sobrio, frutto degli anni formativi trascorsi tra la scuola di moda Veloudaky ad Atene, le esperienze romane (tra cui l’Atelier Gattinoni) e le realtà aziendali a Bari, situazioni contingenti che, miste a tenacia e indubbie qualità personali, sono valse a forgiare un’artista ma soprattutto una donna ebbra di idee e fantasia.
“Il mio scopo è che tali tradizioni del folklore ellenico non vengano dimenticate, - conclude la stilista - al fine di valorizzarle rendendole attuali, evitando che si perdano nel tempo”.
Un omaggio alla Grecia del passato, un omaggio ad una terra che trasuda pathos e semplicità.