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di Fernando
Buscemi
Definita
da Herbert von Karajan "la piu’ importante
mezzo-soprano drammatica della nostra epoca",
Agnes Baltsa e’ nata nell’isola greca di
Leucade il 19 novembre 1944. Inizio’ a studiare
pianoforte all’eta’ di sei anni. Nel 1958
si trasferi’ ad Atene dove nel 1965 si laureo’
al Conservatorio. Nello stesso anno vinse
la borsa di studio Maria Callas, cio’ che
le permise di continuare i suoi studi a
Monaco di Baviera. Nel 1968 fece la sua
prima apparizione come Cherubino (Le Nozze
di Figaro, Mozart) all’Opera di Francoforte,
seguita da Octavian (Der Rosenkavalier,
R. Strauss) all’Opera di Stato di Vienna
(Wiener Staatsoper) nel 1970. Fino ad oggi
resta la piu’ giovane Octavian dell’Opera
di Stato di Vienna.
A partire da quell’anno, la sua carriera
e’ stata un susseguirsi di successi nei
maggiori templi della lirica: la Deutsche
Oper Berlin, diverse Opera House negli Stati
Uniti, fra cui il Metropolitan Opera di
New York, e ancora La Scala di Milano, l’Opera
di Parigi, l’Opera di Stato Bavarese (Bayerische
Staatsoper) di Monaco, il Covent Garden
di Londra, l’Opera di Zurigo. Sotto la guida
di Herbert von Karajan, e’ stata regolarmente
ospite al Festival di Salisburgo. Nel 1988
fu nominata Socio Onorario dell’Opera di
Stato di Vienna.
Nel 1992 fece il suo primo lungometraggio
chiamato Duetto, nel quale interpreta...
una cantante d’opera.
Al Festival di Vienna del 1999, interpreto’,
dopo molti anni, Orlofski (Fledermaus, Strauss).
Nel febbraio del 2000 si esibi’ nella parte
di Despina (Mozart, Cosi’ fan tutte) all’Opera
di Zurigo, accanto a Cecilia Batoli e subito
dopo, su espressa richiesta dell’organizzazione
dell’Opera di Stato di Vienna in tour in
Giappone, si reco’ in quel paese per interpretare
un ruolo nel quale aveva riscosso un grande
successo fin dal 1985, quello, cioe’, del
Compositore (R. Strass, Ariadne auf Naxos).
Il cast di Ariadne includeva anche Edita
Gruberova. Direttore d’orchestra era Giuseppe
Sinopoli. Nel marzo 2001 Agnes Baltsa ebbe
un grandissimo successo nell’esecuzione
di Kundry (Parsifal) al Teatro Real (Madrid).
Il cast includeva anche Placido Domingo.
Successo anche maggiore ebbe al suo debutto
come Kostelnicka in Jenufa, capolavoro del
realismo slavo di Janacek, all’Opera di
Stato di Vienna nel febbraio del 2002.
Nel marzo 2003 Agnes Baltsa e’ tornata all’Opera
House di Francoforte, dove aveva debuttato
come Cherubino nel 1968, per due esecuzioni
di Cavalleria Rusticana. Nell’ ottobre dello
stesso anno e’ anche apparsa nel suo paese
natio per quattro esecuzioni di Santuzza
(Cavalleria Rusticana) a Salonicco.
Il suo repertorio spazia da Mozart (Le Nozze
di Figaro, Cosi fan tutte, Requiem, ecc.)
a Rossini (Il Barbiere di Siviglia, La Cenerentola,
L'Italiana in Algeri), da Mascagni (Cavalleria
Rusticana) e Verdi (Aida, La Forza del Destino,
Il Trovatore, Don Carlo, Requiem) a Bellini
(I Capuleti e i Montecchi) e Donizetti (Il
campanello, Maria Stuarda), ecc.
Ma certamente Agnes Baltsa deve la sua fama
soprattutto alla sua interpretazione di
Carmen (Bizet), ruolo che ha interpretato
piu’ volte cantando insieme a Jose’ Carreras,
a Vienna diretti da Lorin Maazel, al Teatro
Erode Attico di Atene, a Zurigo nella versione
allestita da Ponnelle, e poi ancora al festival
di Salisburgo, sotto la direzione di Karajan
ecc.
Durante gli ultimi anni, ha aggiunto nuovi
ruoli al suo repertorio, come Fedora (Giordano),
Erodiade (Massenet), della quale a Vienna
e’ stata pubblicata una registrazione dal
vivo, e Fides (Le Prophete, Meyerbeer) all’Opera
di Stato di Vienna.
Sfortunatamente, Agnes Baltsa non ha fatto
alcuna registrazione in studio dei suoi
duetti in CD con Jose’ Carreras (1991).
Un suo disco dal titolo: “From Greece with
Love” in cui vengono eseguite canzoni greche
di Manos Hadjidakis, Mikis Theodorakis,
Stavros Xarhakos e Vasilis Tsitsanis, inciso
dalla Deutsche Grammophon nel 1986, e' stato
un successo mondiale, a tal punto da indurre
la Deutsche Grammophon a riproporlo, nel
2004, in CD.
Per la Stagione Lirica 2005-2006, fino al
13 maggio, e' prevista la sua partecipazione
all’Opera di Stato di Vienna, nel Lohengrin
e nel Parsifal di Wagner e inoltre nella
Jenufa di Janacek.
Fernando
Buscemi
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