MUSICA

LA CANZONE ATENIESE

 

di Fernando Buscemi e Rita Barrila'



Da quando la Grecia si era resa indipendente dal dominio turco, e ancora fino al 1865-70, la canzone ateniese era praticamente inesistente e circolavano solo melodie straniere, italiane e tedesche in particolare.
L’idea che fosse possibile creare una musica neoellenica nacque quando, con pochi soldi e timidamente, cominciarono ad essere costituiti i primi Conservatori e le prime compagnie Filarmoniche. Nel 1871 il filelleno italiano Raffaello Parisini, al quale poi fu concessa la cittadinanza greca, fondo’ la compagnia filarmonica “Euterpe”, che pero’ appena quattro anni dopo chiuse i battenti per mancanza di fondi. Nello stesso anno, con Decreto Regio, fu fondato, in Odos Pireos, il Conservatorio di Atene, che acquisto’ subito grande prestigio e ancora oggi e’ di livello europeo. Molte altre associazioni musicali furono fondate in quegli anni, fra le quali l’Associazione “Orfeus”, il Conservatorio Lotner, che fu fondato nel 1899 ma che dal 1919 divenne Conservatorio Ellenico, la Compagnia Filarmonica di Atene.


Il Conservatorio Ellenico

Le canzoni composte dai musicisti che andavano formandosi in quei Conservatori e in quelle Filarmoniche, raggiunsero grande notorieta’, sebbene fossero cantate nei piu’ pittoreschi quartieri di Atene, come per esempio alla Plaka, oppure nelle tradizionali taverne o ancora in angusti vicoli, senza, cioe’, la scenografia realizzata per le manifestazioni all’interno di teatri e palcoscenici e senza un pubblico pronto ad applaudire.


Una taverna della Plaka

Nel decennio 1880-1890 comincia cosi’ ad affermarsi ad Atene una canzone che si differenzia da quella italiana e straniera in generale, una canzone che ha un suo stile e delle caratteristiche proprie, adatte alla sensibilita’ musicale ateniese.
Essa si distacca pure dalle Serenate dell’Eptanissa ed assume caratteri che risentono del paesaggio attico, ben diverso da quello delle Isole Ionie. I frutti piu’ maturi di questa nuova canzone, quella ateniese, si affermarono nel primo decennio del ventesimo secolo e i suoi rappresentanti piu’ significativi furono compositori come Lampelet (ÍáðïëÝùí ËáìðåëÝô), Laurangas (Äéïíýóéïò ËáõñÜãêáò), Kalomiri (Ìáíþëçò Êáëïìïßñçò (1883-1962), Varvoghli (ÂÜñâïãëç) e Riadis (ÑéÜäç).


A sinistra Varvoghlis; sopra Mitropoulos; a destra Riadis; sotto Kalomiris

Quando la canzone ateniese giunse alla sua maturita’, sostitui’ non solo gli amanedes orientali, ma anche il melodramma italiano, aprendosi cosi’ ai nuovi stili europei.
Un episodio ci dice bene il clima che si respirava in quel periodo. Si tratta del caso di un certo Porfyropoulos, un giovane e raffinato popolano ammalato di tubercolosi, che fu scoperto a cantare a tarda notte, cosa vietata dalle autorita’, una dolce canzone d’amore sotto la finestra della sua amata. La guardia di perlustrazione, avendolo sorpreso ed essendo responsabile del rispetto della legge, gli disse di finire la canzone, anche se poi sarebbero dovuti andare tutti e due in galera. Poco tempo dopo Porfyropoulos mori’. Questo fatto colpi’ molto la popolazione di Atene e ci dice appunto come fosse mutata la sensibilita’ musicale nella citta’.
Fra i cantanti piu’ noti della canzone ateniese troviamo molti insegnanti di Conservatorio e fra essi citiamo Stefanos Bekatoros (ÓôÝöáíïò Ìðåêáôþñïò) e Christos Stroumpoulis (×ñÞóôïò Óôñïõìðïýëçò,1870-1903). Soprattutto quest’ultimo puo’ essere considerato un pioniere della canzone greca. A quel tempo, infatti, non era facile considerare cantante chi scriveva “canzoni popolari”. Egli inoltre costitui’ ad Atene un famoso “coro” dell’epoca, mentre una sua canzone dal titolo “Enas vraho sto vouno” su versi di Yiorgos Viziinos, divenne famosissima.

Un altro illustre e amato compositore fu Dimitrios Rodios (ÄçìÞôñéïò Ñüäéïò, Atene 1862- 1958), figlio di un noto e benestante architetto di Atene, che aveva previsto per lui tutt’altra carriera. Egli studio’ al Conservatorio di Atene e compose belle e nostalgiche canzoni.
Ricordiamo ancora, fra i grandi cantanti della canzone ateniese, Timos Xanthopoulos e Nikos Kokkinos. Il primo, nato a Smirne nel 1866, mori’ ad Atene nel 1942. Dopo avere studiato a Vienna, dove aveva preso il diploma che porta la firma del grande Brahms, torno’ ad Atene, dove le sue canzoni divennero grandi successi dell’epoca.

Nikos Kokkinos (Íéêüëáïò Êüêêéíïò) nato nel 1864 alla Plaka, il famoso quartiere di Atene, era di famiglia popolare e molto povera. Scrisse molte belle canzoni che pero’ dovette vendere per un pezzo di pane per mantenere la famiglia.
Trasferitosi per un certo periodo di tempo in Egitto, torno’ alla Plaka, dove visse il resto dei suoi anni poveramente, ma sempre rimanendo fedele ai suoi principi morali. I temi delle sue canzoni sono quelli dell’amore, della gioia, della gioventu’.


Copertina della partitura della canzone
“I epanodos” (Il ritorno)
di Nikolaos Kokkino

Merita qui di essere ricordata almeno la sua piu’ famosa canzone, dal titolo “Xanthoula”, che fu composta intorno al 1895 e che riscosse un grandissimo successo. Le canzoni di Nikos Kokkinos furono le piu rappresentative e caratteristiche della canzone ateniese almeno fino al 1910.
Molti altri cantanti della canzone ateniese andrebbero ricordati. Qui, per concludere, ci limiteremo a citarne solo altri due, e cioe’ il bravo tenore Stefanos Minos e il famoso suonatore di mandolino Takis Marinos, che ci ha lasciato indimenticabili canzoni, come “To koritsaki” (La ragazzina) e “Zileuo” (Sono geloso). Ma bisogna dire che molti di questi cantanti e compositori della canzone ateniese si dedicarono contemporaneamente, in quel periodo, anche all’operetta greca e al varieta’ ateniese che in quel periodo facevano i loro primi passi, e percio’ vengono ricordati soprattutto quando si parla dell’operetta, appunto, e del varieta’ di Atene.

Fernando Buscemi
Rita Barrila'
6 Giugno 2006