MARIA CALLAS

DIVINA CALLAS
«l’ultima fase della sua vita aveva perso la voce, era convinta di aver perso tutto e si lasciò morire. Ma ci ha insegnato molto: innanzi tutto, l’assoluto rigore, l’insegnamento che dietro una qualità suprema ci sono sempre sforzi supremi, in qualunque disciplina, non solo nel canto. Cerco di spiegare cosa c’era dietro quella grande voce. Cerco di dire che dietro un grande talento c’è sempre una personalità importante. E’ il messaggio che vorrei passasse ai giovani. Le illusioni di facili fortune da "Grande Fratello", sono appunto, illusioni. Si deve soffrire per avere risultati di livello superiore. E bisogna sapere che di voci che raggiungono il livello della Callas ne nasce una ogni cento anni». - Non l’ha più sentita una voce che ricorda quei livelli? «No, con tutto il rispetto per tanti bravi cantanti, e anche per quelle voci nuove che escono dai conservatori, che sono presto sciupate e risentono della mancanza di grandi maestri con la pazienza di una volta».
Franco Zeffirelli
(intervista di Alberto Spampinato - La Sicilia 14.09.2002)

Maria Callas Biografia

Callas Forever - Il film

Con “Callas Forever” Franco Zeffirelli ha realizzato un sogno. Un sogno inseguito da vent'anni: raccontare la crisi esistenziale di Maria Callas alla quale fu legato da affettuosa amicizia, oltre ad averla diretta da regista in svariati allestimenti lirici. Questo sogno vede la luce nel venticinquesimo anniversario della morte della “Divina” spentasi a Parigi a soli 54 anni il 16 settembre 1977.
Alla vicenda umana e artistica della Callas in questi anni sono stati dedicati numerosi libri ma quel che è interessato a Zeffirelli è raccontare gli ultimi anni del soprano in gran parte rimasti avvolti nel mistero, quelle crisi scaturite dal calo della voce che avrebbero causato la sua malattia e la sua morte.
A interpretare il ruolo della Divina è Fanny Ardant, una delle più grandi attrici francesi, la Musa di Truffaut. La scelta della Ardant non è stata dettata dal caso: aveva infatti già interpretato il ruolo della cantante lirica greca alcuni anni fa in teatro nello spettacolo “Masterclass”. La Ardant ha trovato «eccitante» interpretare «un'artista che per tutta la vita ha cercato l'assoluto nella sua arte come nella sua vita privata». Al fianco della Ardant, ci sarà un altro grande interprete, l'inglese Jeremy Irons, nel ruolo dell'impresario Larry Kelly.
Siamo nel '77 e alla star della lirica che vive rinchiusa nel suo appartamento a Parigi, un giovane impresario propone di cantare “Carmen” in un concerto televisivo restituendo smalto alla sua voce che non è più quella dei tempi d'oro con l'ausilio della tecnica. Maria accetta di sottomettersi (nella vicenda del film a differenza che nella realtà) e l'impresario, visto il successo, vuole ripetere l'operazione con “Tosca”. Ma Maria non vuole continuare a mentire ed esige di cantare con la sua voce così com'è. L'impresario si rifiuta ed è il dramma.
Nel film recita anche Joan Plowright, una brava attrice inglese che ha già lavorato con Zeffirelli nel cinema. Zeffirelli conosceva bene il grande soprano ed ha affrontato la storia con slancio e con passione. Chi scrive ricorda come in numerose occasioni il regista abbia parlato fra i suoi progetti di questo film (del quale lui stesso firma la sceneggiatura assieme a Martin Sherman) ora girato tra Parigi, la Romania e la Spagna con la produzione di Medusa e Cattleya e che è stato infine realizzato dopo la lunga attesa dovuta tra l'altro al grande impegno economico (il costo è stato di 16 milioni di euro, circa) richiesto alla produzione. In un precedente progetto la protagonista avrebbe dovuto essere Anjelica Huston.


Fanny Ardant protagonista di "Callas forever" di Franco Zeffirelli

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