di Fernando
Buscemi
Il
Museo degli Strumenti Popolari raccoglie
circa 1200 strumenti di musica popolare
greca dal 18° sec. ad oggi,
frutto di 50 anni di ricerca da
parte dello studioso Fivos Anoyanakis.
È ospitato nella storica
Residenza Lassanis, che fu costruita
nel 1842 vicino all’Agora
Romana.
La costruzione principale della
Residenza Lassanis contiene, oltre
allo spazio espositivo e ad uffici,
anche la Biblioteca del museo (donata
anch’essa da Fivos Anoyanakis).
Nel giardino del Museo vengono eseguiti
recitals di Musica tradizionale
greca. Circa la metà degli
strumenti che formano la Collezione
Anoyanakis sono esposti al pubblico.
Essi sono stati selezionati non
solo per il loro valore estetico
e decorativo ma, in particolare,
per il loro interesse etnologico
e musicale. Il resto degli strumenti
sono disponibili per ricerche e
per mostre espositive itineranti
in scuole ecc. e per mostre occasionali
di natura particolare.
La mostra permanente si estende
su tre piani ed è divisa
in quattro sezioni, in base al materiale
usato per produrre i vari suoni,
cioè:
• Membranofoni: Toumbelekia
(strumenti a timpano),daoulia (tamburi),
defia (tamburelli)
• Aerofoni: Pifferi, souravlia,
mandoures (flauti), tsabounes, gaides
(zampogne), zournades
• Cordofoni: Tambourades,
liuti a collo lungo (laghouta),
e a collo corto (outia), chitarre,
mandolini, salteri ecc.
• Idiofoni: koudonia (campane),
massies (molle con cimbali), simandri
ecc.
All’esterno, un edificio
annesso ospita il Centro Ricerche
per Etno-Musicologia (MELMOKE) e
gli Archivi, una sala lettura, programmi
di istruzione e seminari, ed un
negozio con bookshop.
Il Centro, insieme al Museo, collabora
nella raccolta e nella conservazione
degli strumenti musicali popolari
e in genere di ogni materiale che
possa contribuire alla ricerca e
allo studio della musica tradizionale
greca (vi si tengono anche lezioni).
Il Museo degli Strumenti Popolari
si trova ad Atene, alla Plaka, in
Diogenes, 1-3 ed è aperto
il Martedì, Giovedì-Domenica:
10.00-14.00, Mercoledì: 12.00-18.00,
Lunedì chiuso. L’ingresso
è libero.

Il
sito del museo