“KALA’ CHRISTOUYENNA”
ÊÁËÁ’ ×ÑÉÓÔÏÕÃÅÍÍÁ
(BUON NATALE)
di Arianna
Caputi
Anche
per la Grecia il Natale rappresenta la
piu' grande festa religiosa dell’anno.
L'albero di Natale e il presepe, preparati
con una settimana di anticipo, sono gli
addobbi piu' tipici che adornano ogni
casa, creando la tipica atmosfera natalizia.
La sera della vigilia e' tradizione cuocere
il “christopsomo”,
che vuol dire letteralmente “pane di Cristo”.
Il giorno di Natale, nelle Chiese, le
funzioni religiose per festeggiare la
nascita di Cristo iniziano molto presto.
Durante il periodo di 12 giorni, che va
dalla vigilia di Natale all’Epifania (24
Dicembre - 6 Gennaio), quando si crede
che le “acque siano sconsacrate”, i Kallikantzaroi
fanno la loro comparsa sulla terra.
A Kastoria la donna di casa imprime il
calco della propria mano sul pane che,
secondo un'antica tradizione, simboleggia
la nascita di Cristo; nell’isola di Lefkada
si celebra un matrimonio tra due ceppi,
uno forte che rappresenta il maschio e
l’altro piu snello rappresentante la femmina,
a seguire gli abitanti appiccano il fuoco
e quando le fiamme si ingrandiscono leggono
alcuni auspici e pregano in onore di Dio.
A Capodanno, il 1° Gennaio e' il giorno
di San Basilio (corrisponde a Babbo Natale).
Come per la vigilia di Natale anche per
il 31 Dicembre i ragazzi in gruppo si
recano di casa in casa per cantare le
cosiddette “Calanda” di buon augurio per
il Nuovo Anno e tenendo in mano un melograno.
La sera della vigilia, dopo il rituale
scambio di saluti e doni, c'e' il taglio
della “vassilopitta”,
il tradizionale ciambellone di Capodanno.
Anche ad Atene e nelle grandi citta' la
tradizione della vassilopitta e' osservata
ancora oggi; pero', normalmente non viene
piu' preparata in casa ma comprata direttamente
in pasticceria. La sera del 31 Dicembre
si tenta anche la fortuna giocando a carte:
il gioco di gruppo piu' usato e' il “31”.
Nella Grecia del Nord tra il giorno di
Capodanno e l’Epifania, e’ usanza mascherarsi
solitamente da novella sposa, da gentiluomo
o da vecchia nonnina.
Anche l’Epifania e’ considerata in Grecia
una grande festa religiosa. Proprio in
questo giorno l’acqua viene benedetta,
purificata ed in base ad una credenza
popolare si ritiene che gli spiriti maligni
si allontanano dalla terra mentre l’acqua
del mare diventa dolce e potabile. Alla
vigilia, dopo la messa in chiesa, nei
villaggi e nei quartieri il sacerdote
visita tutte le case per la benedizione
con un ramoscello di basilico immerso
in un bicchiere di acqua benedetta con
la quale cosparge le varie stanze.
Arianna
Caputi
22 Dicembre 2005