|
Lo
straordinario ritrovamento del Calendario
Macedone
Si tratta di una lastra marmorea di dimensioni
60x35 cm., che è stata rinvenuta
a Dion, nella regione della Pieria, davanti
alla statua del Sommo Zeus, nella cui base
era originariamente incorporata. Si riferisce
al calendario delle festività in
onore di Zeus e riporta incisi i nomi dei
dodici mesi ed il nome del nobile che aveva
l'obbligo di organizzare e sovvenzionare
le cerimonie in onore di Zeus. Il ritrovamento
è stato illustrato da Dimitris Pantermalis,
esimio professore di Archeologia presso
l'Università di Salonicco, nel corso
di un convegno sul legami storici e culturali
fra Dion ed Alessandria. Pentermalis ha
spiegato l'importanza della scoperta, in
quanto il Calendario Macedone si è
diffuso attraverso Alessandro Magno e i
suoi Diadochi in tutta l'Asia e in Egitto.
"In Egitto, soprattutto", sottolinea
il professore, "nei documenti pubblici
scritti sui papiri si era soliti apporre
le date sia secondo il calendario egiziano,
che secondo quello macedone. Il calendario
macedone continuò ad essere usato
per molti secoli nei paesi dei regni ellenistici."
Ora gli archeologi, che prima attingevano
tutte le informazioni dai papiri egiziani,
hanno a disposizione una fonte primaria
eccezionale.
|