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“Giornate Elleniche di Taras”: l’evento per la prima volta a Taranto

Scritto da Alessandra Carpino on . Postato in Culture

Sintesi di un’atmosfera panellenica. Sviluppata attraverso riflessioni e convegni, testimonianze e studi, rigorosamente nel rispetto dell’eredità della Storia e della Cultura, e nell’approfondimento dell’Attualità, fra Crisi e Bellezza. Il tutto sotto l’egida di un rapporto che affonda le radici nell’antichità e che conosce un’evoluzione destinata all’eternità stessa: quello fra l’Italia e la Grecia.

E’ stato illustrato ufficialmente a Taranto il programma delle “Giornate Elleniche”, manifestazione itinerante che debutta nel capoluogo ionico. L’unicità di un Evento: le “Giornate Elleniche di Taras” si svolgeranno dall’1 al 3 dicembre: artefice e promotore dell’iniziativa è il professor Marco Galdi, Presidente della Società Filellenica Italiana, il quale ha coordinato il confronto al tavolo dei lavori insieme con la professoressa Maria Koutra, Presidente della Comunità Ellenica di Taranto “Maria Callas”, entrambi coadiuvati dal professor Andreas Andreou, Segretario della Federazione delle Comunità e Confraternite Elleniche in Italia.

 

“Le Giornate Elleniche nascono come appuntamento annuale dei filelleni italiani e della diaspora greca in Italia- esordisce Marco Galdi- Il filellenismo in Italia è un movimento antico, caratterizzato da un substrato culturale particolarmente impegnativo, poiché attraverso l’opera dei licei classici si forgiamo appassionati della Grecia. Da anni mancava una realtà organizzata di filellenismo a livello nazionale che, dal 2014, esiste con la Società Filellenica Italiana. A Taranto, antesignani di questa esigenza sono stati gli amici del Dopolavoro Filellenico, associazione presieduta dal professor Giancarlo Antonucci”.

 

Racconta la genesi della speciale manifestazione, il presidente della Società Filellenica italiana: “La prima iniziativa inerente le Giornate Elleniche è coincisa con una settimana di convegni ed esibizioni svoltisi nell’antica Elea, poi le stesse sono state strutturate in tre giorni: la nuova formula è stata adottata a Cuma nel 2015 e nell’antica Pithekoussai- Neapolis (Ischia Napoli) lo scorso anno”. La scelta del capoluogo ionico come sede dell’evento è stata ponderata saggiamente: “Taranto vanta un ruolo straordinario nella storia greca, talvolta un po’ disconosciuto per la sua diversità: si tratta dell’unica colonia fondata dagli Spartani. Continua a esaltare una realtà di filellenismo importante- spiega il professor Galdi- Determinante è stata la strettissima cooperazione con la neonata Comunità Ellenica “Maria Callas”, presieduta dalla professoressa Maria Koutra, la quale testimonia la presenza della diaspora greca sullo stesso territorio”.

Il progetto consta di una sinergia precisa fra enti: “La manifestazione si svolge ogni anno in una città diversa- commenta il presidente - Stabilmente, l’iniziativa è organizzata dalla Società Filellenica Italiana, che mi onoro di presiedere, e dalla Federazione delle Comunità e Confraternite Elleniche in Italia, rappresentata dal Segretario Generale professor Andreas Andreou. Simboleggia il momento d’incontro ufficiale di tutte le aggregazioni di matrice ed ispirazione greca, esistenti da Nord a Sud, isole comprese”.

 

Preziosa si è rivelata la collaborazione con l’Istituto per la Storia e per l’Archeologia della Magna Grecia, coordinato dal professor Aldo Siciliano: “E’ una perla, organizza da oltre cinquant’anni un Convegno che equivale ad un punto di ricerca storica ed artistica di altissimo livello, anche di valore didascalico. Forse non è un caso che l’organo sia stato creato a Taranto”. La componente ellenica sul territorio italiano è massiccia ed appassionata, e Marco Galdi la loda, dati alla mano: “Alla triade di Giornate che ci apprestiamo a celebrare parteciperà anche la Società Filellenica Lombarda, costituita da un anno. In Italia vivono circa 45mila greci, ma il numero è superiore ed aumenta a ben 400mila, considerando che gli ellenici che non hanno acquisito la cittadinanza italiana non sono stimati dall’Istat. Tutti preservano con orgoglio una forte identità greca”.

 

 Preservare orgogliosamente l’identità ellenica da una parte, esaltare e riflettere sull’eclettica eredità mutuata dalla stessa civiltà occidentale, accrescendo la consapevolezza del messaggio che la Grecia attuale continua ad offrire all’Europa, dall’altra: il ricco cartellone consta di riflessioni su argomenti storico-culturali, glottologici, archeologici; di originali seminari circa il turismo e le questioni economiche sviluppate sull’asse attuale italo-ellenica; di esibizioni artistiche inerenti la lirica ed il teatro; sino alle visite a museo e monumenti incastonati nella Città dei Due Mari. E’ prevista la partecipazione di Esponenti provenienti direttamente dal mondo Istituzionale ellenico.

 

Le “Giornate Elleniche di Taras” beneficiano del patrocinio garantito sia dalle Autorità elleniche (Ministero del Turismo Ellenico; Commissione Speciale Permanente per la Diaspora Greca del Parlamento Ellenico; Ambasciate di Grecia e di Cipro presso la Repubblica Italiana), sia dalle Istituzioni italiane (Comune di Taranto, Provincia di Taranto, Regione Puglia, Marina Militare Italiana, Università degli Studi di Bari "Aldo Moro", Dipartimento Jonico "Sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo" dell'Università di Bari, Museo Archeologico Nazionale di Taranto- MarTa, Licei classici di Taranto “Ferraris-Quinto Ennio”, “Aristosseno” e “Archita”).

La sinergia d’intenti è completata dall’opera delle associazioni: l'Istituto per la Storia e l'Archeologia della Magna Grecia, il Dopolavoro Filellenico, il Club Unesco di Taranto, Kerameion Onlus, Neopolites-Nereidi di Taras, Nobilissima Taranto, Cavalieri de li Terre Tarentine, Semele Project, I Sedili di Napoli.

 

“L’etimologia ellenica è inequivocabile: “Megale Hellas”, “Magna Grecia”- dichiara la professoressa Maria Koutra- La curiosità nutrita dai tarantini nei confronti delle proprie radici deve essere stimolata attraverso manifestazioni e conoscenza dei patrimoni, ideati dalla comune identità. Il nostro scopo non è quello di sostituire iniziative che da anni si succedono nel capoluogo ionico, quanto di integrarle al fine di facilitare la comprensione, curando sempre un occhio particolare verso i giovani, i quali hanno dimostrato un’assetata curiosità, una commovente disponibilità ed impegno per far rivivere le origini e le basi della comunità, finora prerogativa accademica. Per tale motivo, abbiamo invitato all’evento le personalità della scuola di Taranto, le quali offriranno il prodotto della loro opera pedagogica”. Un’opportunità di crescita e di reciprocità di esperienze: “In ottica futura, la nostra Comunità intende elaborare un piano che riguarda un fattore essenziale, che si spinga oltre la cultura e la storia: la creazione di un ponte naturale fra Italia e Grecia anche sotto il profilo istituzionale- ammette con fierezza Maria Koutra- Importantissimo evento, quello delle Giornate Elleniche: la nostra Comunità garantisce un umile contributo, per il grande sogno di rinnovamento e sviluppo che vedrà la nostra città proiettata verso il futuro, sempre all’insegna della saggezza”.

 

Pioniere del sentimento pan-ellenico a Taranto, incastonato in un’Associazione specialistica, votata a coniugare la lezione tramandata dalla Grecia in tutti i settori della vita, con una visione più moderna, spensierata ed originale della stessa Ellade, attraverso la condivisione di valori, tradizioni e culture, il Dopolavoro Filellenico contribuirà alla tematica esclusiva della Giornata d’epilogo. Giancarlo Antonucci, presidente dell’associazione e docente, loda l’operato del suo gruppo di studenti: “Sarebbe semplice dichiarare di essere orgoglioso, felice di essere stato coinvolto in questa manifestazione dalla Società Filellenica, dalla Federazione e dalla Comunità Ellenica “Maria Callas”- esordisce- In realtà, consentitemi di conservare il mio orgoglio per i ragazzi: in questi giorni mi hanno fatto spesso commuovere per la loro volontà di “approfondire”. Noi abbiamo proposto di leggere alcune poesie greche in italiano: loro mi hanno chiesto di recitarle, di traslitterarle in greco moderno e di poter imparare la pronuncia, con la promessa di studiare in seguito la lingua attuale”. Ispirazioni fresche, inclinazioni da incentivare: “I nostri studenti sono disponibili a provare nelle scuole, sono persino venuti a casa mia, per affrettare i tempi della scrittura dei testi. Come amici, siamo stati in salotto, abbiamo riletto i versi ed affinato la pronuncia- rivela il professor Antonucci- Con loro stiamo preparando una sorpresa, la quale sarà offerta nel giorno che concorderemo con i responsabili. Devo anche ringraziare le docenti che hanno accompagnato questa meravigliosa delegazione, ed i dirigenti per la loro disponibilità, nonostante inevitabili contrattempi dettati dalle esigenze didattiche”.

 

La presidente della Comunità Ellenica di Taranto, Maria Koutra, ha annunciato l’esibizione di eccellenti professionisti della lirica in occasione del concerto che concluderà gli incontri di sabato 2 dicembre, nell’elegante Salone degli Specchi in Palazzo di Città. Una coincidenza emozionante, offerta dal calendario, poiché si tratta della stessa data di nascita dell’artista Maria Callas, avvenuta 94 anni fa. L’appuntamento, che equivale ad un autentico omaggio alla celebre soprano ed alla poliedricità del suo timbro vocale, è appunto intitolato “Le varie metamorfosi dell’Arte Lirica”.

 

La giornata inaugurale di venerdì 1° dicembre, invece, consterà di un corollario sul palcoscenico del Teatro Tatà. “E’ in programma un adattamento delle Baccanti di Euripide, tragediografo del V sec.a.C. a cura di Semele Project, un gruppo teatrale che comprende artisti esclusivamente della scena tarantina, diretto da me. Il gruppo è supportato dalla Comunità Ellenica “Maria Callas” che ringraziamo tantissimo- è l’invito formulato da Christiana Troussa, responsabile della performance- Presenta al pubblico una rivisitazione della celebre opera euripidea, incentrata sul culto di Dioniso, non soltanto dio del vino e dell’ebbrezza, ma soprattutto dell’equilibrio fra razionale ed irrazionale, focalizzando i legami fra le culture greca e magnogreca. L’antica Taras è stata un centro di devozione verso tale divinità, attraverso i riti misterici a lui consacrati: le caratteristiche edonistiche sono state mutuate dai balli tradizionali come la tarantella o la pizzica salentina.”

 

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