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Verso il paese del mito, tra antichità e modernità

Scritto da Arianna Caputi on . Postato in Culture

Terra greca, tu che hai espresso la prima percezione profonda dell’uomo come essere pensante, resta insensibile alle provocazioni che da alcune parti, le più meschine e le più volgari, tentano di infliggerti ferite, descrivendoti come non sei, forse con l’intento mirato, all’avvicinarsi della stagione turistica, di declassare la tua bellezza irresistibile, trainante milioni di turisti ogni anno.
Nonostante l’amarezza della crisi economico-finanziaria internazionale, così dolorosa quasi ovunque e soprattutto per te,  analizzata nei dettagli da economisti sagaci, ciò che c’è in te, uomo greco, di mirabile intuizione dello spirito, nobile slancio dell’anima, non si trasformerà mai  e reggerà imperituro, ne sono certa.
I disinformati che giocano su internet vogliono far apparire che tutto crolli attorno a te per spegnerti, ma non sanno e non comprendono che quel che c’è in ognuno  di noi, di armonico, di cristallino e altamente umano, di vitale, anche se ultimamente ferito, ci viene dalla Grecia.
In mezzo ad una profusione banale di notizie non sempre rispondenti al vero, prova, tu viaggiatore straniero, ad assaporare, ancora una volta, un’essenza di immortalità con una tua vacanza in Grecia.
Gusta i suoi cibi sobri o sostanziosi, provandone piacere, sorseggia il suo vino che a volte sa di resina e si diffonde ardente e sicuro nelle tue vene, con sensazioni  quasi sacre, bevi con voluttà l’acqua nel cavo delle tue mani o direttamente alla sorgente che potresti incontrare e su cui fanno capolino, nella fantasia, naiadi, satiri, fauni ed altre creature mitiche, per sentirne sulle tue labbra la sua freschezza insapore, sotto un sole che, pur mitigato dal meltemi, brucia ma è pur sempre bello, perché chi ama il bello finisce per trovarne ovunque.
Di fronte alla bellezza della sua terra e dei suoi arcipelaghi che da ogni parte e sempre in modo diverso svelano i propri contorni e di fronte ai quali la ragione si smarrisce e si trascina in un universo insolito, ove in altri momenti ci sarebbe difficile avventurarsi, inchinati, non distrarti, uomo comune, godi per un attimo, magari tuffandoti nelle sue acque, sforzandoti di avvertire un mistero nel quale tu solo, inerme, avvertirai dentro di te che ogni cosa, guardandoti attorno, muta la densità delle cose, persino il ritmo del tuo respiro.
Perciò, mantieni  lontane tutte le miserie e le violenze che si levano come offese al tuo bel corpo, terra ellenica, tienile lontane da te che rappresenti ancora oggi quella sublime armonia ed equilibrio  verso cui dobbiamo tendere, sentendoci tutti responsabili  della bellezza del mondo.
Oggi viviamo nella menzogna, nell’errore di politici arroganti, demonici, feroci che incutono paura e smarrimento, così lontani dalla razionalità equilibrata degli artefici della bellezza antica. 
O amico sconosciuto, percorri ancora quel lembo di terra con necessità inebriante dello spirito, le sue ampie misure, guarda agli orizzonti e la sua luce, respira la sua aria potente e conservati come farmaco la sua bellezza che concede soltanto a chi la sa cogliere ed amare. 
Sotto un cielo stellato, accarezzato dal fragore o dal silenzio del suo mare, cerca lassù, tra gli astri, i temi delle nostre esistenze e per un po’, ti sentirai anche tu felice! 
Non dimenticare che ogni errore di valutazione falsa la felicità, la grossolanità di giudizio la deturpa, l’insulsaggine la deprime.
Con emozione e riflessione avrai anche tu, viaggiando come me, un’immagine più lucida e completa di quella serenità che vorresti non ti abbandonasse mai e ti facesse, sia pure per un po', volare in alto!!!  
 

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