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Quelle Voci Mediterranee per parlare di Grecia con i greci d'Italia

Scritto da Enrico Filotico on . Postato in Culture

Brindisi è pronta: vestito da gala e cera splendente, il festival delle Voci Mediterranee è nel clou della sua esposizione. Per Mondogreco ne ha parlato Ioanis Davillis, presidente della Comunità ellenica del Grande Salento, e organizzatore della kermesse che durerà fino al primo ottobre. Greci e filellenici sono radunati in Salento per vivere, ancora una volta, uno dei periodi più importanti della storia ellenica. 
 
 Questa manifestazione, in soli due anni, è diventata già un riferimento per i greci residenti su tutta la penisola italica? 
Sarebbe un’esagerazione un poco megalomane sostenerlo ma possiamo ben dire che il nostro lavoro viene apprezzato da una rete di persone ed associazioni, nonché istituzioni, attenti ad iniziative del genere che portano al centro dell’attenzione problematiche che riguardano e coinvolgono tutti noi e che promuovono il confronto ed il dibattito culturale, sociale e politico.  Infatti le “voci” non sono greche o italiane ma mediterranee e quindi europee. Le voci di tutti noi.
 
Dopo l’esperienza dello scorso anno che seguito vi aspettate da parte di brindisini, tarantini e leccesi, abitanti delle tre città coinvolte dalla Comunità Ellenica del Grande Salento.  “Simboli, storia, personaggi del sud che salverà l’Europa”. Basteranno simboli e storia a risollevare le sorti dell’Ellade? 
I simboli sono sempre stati importanti, fondamentali. Sacri. Poi come dice il titolo scelto sono collegati con le persone che a loro volta fanno la storia, la storia del nostro sud. Noi siamo il sud: il calore, la passione, l’esagerazione che nasconde il nostro genio creativo, noi siamo la speranza della nuova Europa perché tutto nasce e muore nel sud.  Da sempre. I nostri amici del tacco d’Italia lo sanno questo e ci seguono in maniera fedele e commovente, si riconoscono nel nostro racconto di speranza per la pace e la democrazia nel ambito europeo. Ci incoraggiano, ci coccolano, ci danno forza!
 
Quali sono i “personaggi” oggi capaci di poter dare qualcosa di più alla Grecia? Le speranze che erano state riposte nel duo Tsipras-Varoufakis sono definitivamente tramontate? 
Alexis Tsipras ha condotto per conto di tutti i greci una battaglia drammatica e dolorosa. Ha perso perché lasciato solo nella fossa delle belve di Bruxelles. Ha perso una battaglia però, non la guerra che è tutt'ora in atto. Qualsiasi sarà il cammino politico della Grecia dopo le elezioni del 20 settembre nulla sarà come prima, l’oligarchia della troika ormai è nuda e senza più maschera. Questo grazie a Tsipras e Varoufakis.
 
Torniamo alla kermesse. Quali saranno i momenti di maggiore interessi previsti nel cartellone della rassegna delle “Voci Mediterranee”? 
Naturalmente l’incontro del 25 settembre subito dopo le elezioni in Grecia. A Brindisi con il direttore del “Mondo Greco” Francesco De Palo ed altri illustri opinionisti e politici parleremo di Grecia, di Europa e soprattutto di democrazia. Infine l’attesissimo evento finale del 1° ottobre: si parlerà e si canterà per ed in onore dei sacri simboli d’Europa, l’ulivo e il Partenone. Pirotecnica manifestazione con grandissimi nomi sul palco: Albano Carrisi, Pino Aprile, Stamatis Kraounakis, Nandu Poppu, Raffaele Vescere, Lino Patruno e tanti altri ancora. 
 
La rassegna nei prossimi anni potrebbe diventare itinerante ed interessare anche le città di Lecce e Taranto? Entrambe parte della Comunità Ellenica del Grande Salento. 
Si anche se io sogno nei prossimi anni di estendere le iniziative in tutta l’area della storica Magna Grecia dando un nuovo messaggio di rinascita di una cultura greco- romana. Questo per ricordare a quelli di Bruxelles che le vere radici dell’Europa stanno da questa parte e che senza di noi l’Unione Europea rimane un’associazione di banchieri e faccendieri e non certo dei popoli. 

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