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Madre di Cane, l'occupazione italiana in Grecia al teatro di Parma

Scritto da Redazione on . Postato in Culture

Appuntamento il prossimo 5 novembre alle ore 20,30 al Teatro Due di Parma con Madre di cane, di Pavlos Màtesis: a teatro l'occupazione italiana della Grecia durante la Seconda Guerra Mondiale  raccontata attraverso lo sguardo di Raraou.
Si tratta di una ragazzina di tredici anni che sogna di diventare una grande attrice di teatro, ma destinata a essere solo una comparsa. Dall'invasione ai giorni nostri la storia di Raraou, come la storia della Grecia che si legge in filigrana, è una battaglia per la sopravvivenza, una lotta accanita, combattuta con ogni mezzo sia dalla nazione che dalla protagonista, determinata a uscirne indenne, anche a costo di rifugiarsi in una realtà parallela. Così la piccola Raraou diventa un’icona, il simbolo universale dell’umana determinazione a non soccombere.
Ricco di humour e di sorprese, il romanzo Madre di cane è uno dei maggiori successi della narrativa greca degli ultimi decenni (150.000 le copie vendute solo in Grecia), tradotto in molte lingue e pubblicato in diversi paesi grazie alla sua visione incisiva e divertente, drammatica e allo stesso tempo surreale della storia Greca. Un affresco di vita che colpisce per la sua semplicità e la profonda umanità che lascia intravedere soprattutto nei rapporti fra la popolazione greca e l'esercito di occupazione italiano, improntati a un aiuto reciproco e privi di odio. Stavros Tsakiris porta sul palcoscenico il mondo unico e affascinante di Matesis con un cast di affermati attori del panorama greco e nuovi volti emergenti del teatro europeo.
 
Madre di cane non è una confessione, né una narrazione, non un gioco teatrale, né teatro nel teatro.
Il Tempo, con la T maiuscola, incontra il presente e il passato, generando una sorta di entità unica, qualcosa che può essere concepito solo da un pazzo o da un bambino. In uno spazio vuoto, in continua trasformazione, prende forma un racconto popolare che parla di sentimenti, di abbandoni e di vite monche. Una storia che custodisce e svela l’affascinante “santità” della vita segreta degli insignificanti.
 
Pavlos Màtesis, pluripremiato scrittore, drammaturgo e traduttore greco, è nato nel Peloponneso e ha scritto numerose opere teatrali e in prosa. Ha vinto il Premio Nazionale di Teatro nel 1966 e il Premio Karol Kun nel 1989. Sue opere sono state rappresentate in vari festival internazionali, in Grecia e all’estero. Molti dei suoi testi sono stati tradotti e pubblicati dall’editore Nicola Crocetti.
Stavros S. Tsakiris è uno dei più importanti registi greci. Ha diretto 80 spettacoli in Grecia e all’estero, tra cui 15 tragedie antiche presentate a numerosi festival internazionali. Insegna regia agli studenti specializzandi all’Università del Peloponneso e nelle scuole di teatro, in particolare in quelle di tragedia antica. È stato Direttore del Teatro Nazionale Greco e dei teatri dei Distretti Municipali di Kalamata e Komotini e del Festival di Epidauro. Nel 2003 ha fondato la Omicron 2, una compagnia per le arti, per continuare l’esplorazione nei metodi sperimentali di affrontare e presentare opere di drammaturghi greci e stranieri, mentre dal 2013 è direttore artistico del Sychrono theatro (Teatro Contemporaneo). Vive ad Atene e lavora tra Atene e l’estero.
 

 

 

 

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