Stampa

Casa dei greci in Italia: e se la sede fosse l'hotel greco di via Veneto?

Scritto da Raffaele de Pace on . Postato in Culture

Un 2016 in cui mettere a frutto le buone relazioni tra Italia e Grecia, con in cima il macro progetto della Megali Ellàs, ma senza dimenticare gli spunti forniti dalla contingenza, come la crisi economica, le interlocuzioni culturali, i nuovi progetti tra le due sponde dell'Adriatico da far lievitare. 
C'è tanto lavoro all'orizzonte dei rinnovati vertici della Federazione delle Comunità e Confraternine elleniche d'Italia, con un punto di partenza rappresentato dal volto femminile (e giovanile) della presidente Olga Nassis.
All'elezione avvenuta due settimane fa a Napoli, per la prima volta era presente anche la Comunità greca di Bari, presieduta da Gianni Grittani Thalassinos (in foto con la Nassis) che a Mondo Greco ha affidato alcune riflessioni. Un bene che ci sia stato un momento di confronto e incontro, ma a patto che l'obiettivo comune sia "implementare sforzi e direttrici di marcia per fare rete".
I rapporti tra Italia meridionale e Grecia sono fortissimi, proprio per questo meritano "attenzioni ed iniziative per non perdere il treno dei fondi europei o di quelli Interreg: un'occasione di dialogo, di sviluppo e soprattutto di azioni concrete" per rafforzare partnership e interlocuzioni. 
 
E ancora, "un censimento di tutte le Comunità elleniche d'Italia magari da far realizzare ai consolati, al fine di diffondere la presenza delle realtà facendole conoscere anche a chi, sino ad oggi, le ignorava" con l'obiettivo di una diffusione capillare di quel filellenismo tanto utile alla causa culturale ellenica.
 
Infine, ma non ultimo, il tema relativo alle opportunità. A Roma, in una traversa di via Veneto, c'è un albergo di cinque piani attualmente in disuso che è di proprietà dello Stato greco. E che a causa della crisi il ministero ellenico degli esteri ha deciso di vendere. Perché non immaginare che quella prestigiosa sede diventi la location della Casa dei greci in Italia?
"Non sarebbe una cattiva idea,  - sottolinea Grittani - perché quel pezzo di Grecia nella capitale italiana potrebbe diventare il cuore della grecità nel nostro paese, ovvero un polo euro mediterraneo che dia un segno di vita intellettuale e artistica proprio a cavallo fra le due sponde dell'Adriatico".
 
"Sarebbe plasticamente un ponte di patriottismo euro mediterraneo - aggiunge il Direttore di Mondo Greco, Francesco De Palo - lì dove si incontrano la filosofia greca e il diritto italiano, intrecciate da arte, letture, mostre. Per dare una casa ai mille impulsi culturali che le due case della civiltà mondiale hanno edificato secoli fa, ma che faticano terribilmente a trovare una placenta comune. L’operazione, tra le altre cose, potrebbe avere un doppio ritorno: valorizzare un patrimonio immobiliare di contenuti da far fruttare nel tempo grazie alla filantropia e alla partecipazione di privati ed impedire che un megafono per l’antropos sia destinato all’ennesima vittima sull’altare dello spread".

 

 

 

Comments:

Mondogreco sui Social Media

seguici su questi network

facebook twitter google+