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Vi racconto la foresta pietrificata di Lesbos, tra fossili e querce ancestrali

Scritto da Francesco De Palo on . Postato in Culture

Un'eruzione vulcanica avvenuta venti milioni di anni fa che coprì di “manto” lavico un'intera foresta, oggi pietrificata e portatrice sana di una magia infinita. L'isola di Lesbo, dolcissimo atollo nell'Egeo orientale, non è solo occasione per ammirare spiagge e cibi (che esistono in quantità). Ma rapisce il visitatore facendogli compiere un viaggio in una vera e propria macchina del tempo, grazie ai fatti storici che l'hanno caratterizzata.

 Centinaia di querce, affusolate e altissime, popolavano questo lembo di terra sino a quando l'eruzione di due vulcani non l'hanno resa prima nascosta e celata per millenni, poi simbolo di studi e oggi di pura ammirazione. Quasi come fossero ossa di animali, i tronchi di quella foresta oggi campeggiano nell'avveniristico museo archeologico, da visitare attentamente solo dopo aver messo piede nell'isoletta di Nissiopi che custodisce in grembo i segni di quelle presenze.

Nel corso degli anni strati di cenere vulcanica hanno rivelato pezzi di tronco, rami, radici, semi e foglie. L'intera regione che ospita la foresta pietrificata è ulteriormente impreziosita da geotopi vulcanici imponenti, testimoni dell'intensa attività vulcanica passata. Un decreto del Presidente della Repubblica ellenico nel 1985 ha deciso che l'intera area del bosco fosse monumento nazionale protetto. Membro fondatore della rete europea Geopark a partire dal 2000, la Foresta Pietrificata di Lesbos è oggi inclusa nella rete globale dei Geoparchi dell'Unesco.


Forte del suo straordinario valore ecologico e storico, la Foresta pietrificata copre una vasta porzione di Lesbos, circa 16600 ettari, inclusa nella lista "Natura 2000" comprendente quella famiglia di aree sensibili che sono protette dall'Ue. La zona è caratterizzata da tre importanti regioni ecologiche: la zona occidentale che comprende la foresta pietrificata, con i suoi micro-ambienti che ospitano rarissime specie di flora e fauna; una zona marina intorno all'isolotto roccioso di Nisiopi o Megalonisi, che si raggiunge grazie alla barca del medesimo museo; e infine il cosiddetto pino di Pteroudas - Parakilon in cui esiste il raro Rododendro luteo, unico nel suo genere in Grecia.

Dopo un'accurata visita a Nissiopi, dove il vento sferza finanche il vecchio faro (uno dei più grandi di Grecia), si resta con le cromature dei fossili ben impiantate negli occhi, quasi come un documentario in 3D. Tanta e tale è l'eccitazione storica, che il turista per un momento è tentato dal lasciarsi alle spalle ombrelloni e sabbia e concentrarsi su questa grande enciclopedia naturale che testimonia ancora di più come fosse centrale la ricchezza ellenica anche da un punto di vista naturalistico.

La ricca storia culturale della regione della Foresta Pietrificata comprende due delle sei antiche città di Lesbo: Antissa, patria del musicista Terpandro ed Eressos, che ha dato i natali alla poetessa Saffo e al grande padre della filosofia moderna, Teofrasto, che è anche considerato il padre della moderna ecologia.

Uscendo dal museo, ecco fare capolino la magia di queste latitudini, tra un panorama mozzafiato colorato di eucalipto e sacchetti di sale proveniente dalla locale salina, e il richiamo anatolico di questo ultimo pezzetto di Grecia prima dell'oriente: una sorpresa e, da oggi, una nuova meta da cui farsi coccolare.

 

Information:

The Natural History Museum of the Lesvos Petrified Forest - Sigri

Tel. – Fax: 2253054434

 

Mytilene Information Centre – 17, 8th Noemvriou Street

Tel. 2251047033

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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