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Dopo tre anni la Grecia tornai sui mercati, ma il FMI chiede la riduzione del debito

Scritto da Giorgio Fthia on . Postato in Crisis

Giornata controversa per i conti ellenici: se da un lato Atene emette un bond dopo i tre anni complicatissimi del capital control e del rischio Grexit, dall'altro il Fondo Monetario Internazionale continua a richiedere una rivisitazione del debito che, così com'è, è insostenibile per le casse elleniche.

 

 

Ma andiamo con ordine. E'di oggi la notizia ufficiale del ritorno della Grecia sul mercato del debito pubblico. Il ministero delle Finance di Atene lo ha ufficializzato annunciando il lancio di un nuovo bond pubblico previsto per martedì 25 luglio, secondo le condizioni del mercato, con regolamento previsto il primo agosto, a scadere nel 2022. Secondo fonti ministeriali Atene si sarebbe impegnata a trattare con sei banche estere: Bnp Paribas, Citigroup, Deutsche Bank, Goldman Sachs, HSBC e Merrill Lynch.

Intanto dall'altro lato dell'oceano, il Fmi torna a mettere l'accento su un punto fondamentale nella partita per il caso greco e chiede un'ulteriore riduzione del debito da parte dei suoi partner europei. Il direttore generale del Fondo, Christine Lagarde, ha detto di aspettarsi “un accordo a breve fra la Grecia e i suoi partner europei per ripristinare la sostenibilità del debito". Infatti la concessione del prestito ad Atene da parte del FMI è condizionata a una riduzione del debito come una condicio sin qua non.

 

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