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Roma tace e Ankara raddoppia: altro stop militare alla nave Saipem

Scritto da Paolo Falliro on . Postato in Crisis

Cinque fregate militari turche hanno bloccato la nave Saipem 12000 nella Zee Nicosia: ha dovuto cambiare rotta e quindi non raggiungere il sito previsto. Il capitano della nave era diretto a Soupia, nel Blocco 3 della Zee di Cipro, per condurre operazioni di perforazione. Ma durante il suo percorso è stato bloccato dalle fregate turche.

 

Solo ieri l'ad di Eni, Claudio Descalzi, aveva fatto trapelare tranquillità sull'episodio, paragonandolo alle difficoltà che ad esempio ci sono in Libia dove manca la stabilità istituzionale.

Ma stavolta è diverso perché comunque da lì bisognerà costruire tutta la politica energetica europea (e non) dei prossimi 50 anni e il Presidente turco Erdogan non intende fare un passo indietro dopo che la tecnologia italiana ha contribuito alla scoperta del giacimento Zohr.

I ritardi che si stanno causando alle operazioni tecniche potrebbero influire negativamente su quello che è il giacimento più grande del Mediterraneo e che in qualche modo andrà connesso con le pipeline per essere fruito dal resto d'Europa.

Secondo l'agenzia Dogan, l'Italia avrebbe inviato una fregata che era nel Mediterraneo per proteggere l'impianto di perforazione italiana, ma la fregata italiana dopo la determinazione della Turchia avrebbe cambiato il rota virando su Beirut.

 

@mondogreco

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