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I siriani alle Termopili: De Palo a Radio 3

Scritto da Redazione on . Postato in Crisis

“L'Europa sta affondando come i barconi di migranti nel Mediterraneo”. Così il direttore di Mondogreco, Francesco De Palo, intervistato da Radio 3 Mondo a proposito del documentario “I siriani alle TermopIli” realizzato in Grecia. (CLICCARE QUI PER LA TRASMISSIONE)

 

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“Quella che ho documentato non è la consueta cornice dei migranti, dove popoli e storie fuggono da miseria e oppressione – osserva De Palo - All'hotspot delle Termopili ho visto la disperazione di chi ha lasciato una casa e un buon lavoro, studi e professioni che non avrebbero mai mollato per sempre se non ci fosse stata la guerra, le bombe e i tentacoli dell'Isis. Le tre famiglie che ho intervistato erano composte da medici, commercianti, professori da un giorno all'altro hanno capito che quella vita era diventata per loro il passato. Un passato freddo e pericoloso, con la spada di Damocle degli attacchi e delle provocazioni jihadiste, come capitato ad un docente a cui avevano chiesto con modi non troppo gentili di farsi crescere la barba e di radicalizzarsi”.

 

E ancora: “Il pardaDosso dei siriani alle Termopili è che oggi sono giunti in Grecia per fuggire dalla guerra ma hanno trovato una sorta di carcere a vita, perché si tratta di un imbuto dal quale non si esce. Indietro non possono tornare per via di una situazione oggettiva che non sembra volersi calmierare, con il conflitto tra Washington e Mosca trsferitosi di fatto in Siria. Avanti non possono andare, perché i 180 milioni stanziati da Bruxelles alla Grecia altro non solo che un rafforzamento di uno stato di detenzione per ovviare al fallimento dell'accordo tra Ue e Turchia. La politica e l'euroburocrzia ancora una volta giocano con carni e ossa di persone e individui che invece sembrano numeri”.

 

E conclude: “La situazione in Grecia è complessa: nelle isole del Dodecaneso la capienza degli hotspot è stata abbondantemente superata. A Lesbos, Kos e Ios sono decine gli scontri tra migranti, tra fazioni con le popolazioni locali che temono per l'arrivo della stagione turistica. Nell'interno non va meglio: Bruxelles ha deciso che la Grecia debba essere il nuovo lazzaretto d'Europa e così nei fatti è. Ad Atene in piazza Victoria la prostituzione minorile dei migranti ha raggiunto cifre record: bastano 15 euro nel silenzio vergognoso di media e stati. La criminalità organizzata, albanese e georgiana, spadroneggia con questi nuovi adepti che sono stati reclutati grazie alla promessa di uno stipendio. In questi giorni Salonicco è invasa da carivane di migranti, mentre la città costiera di Patrasso vive un incubo lungo cinque anni: decine di migranti ogni giorno affollano le cancellate del porto in attesa di potersi nascondere in uno dei camion in partenza per l'Italia”.

 

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