Stampa

Moscovici: “Fine del memorandum non significa fine dell'austerità”

Scritto da Giorgio Fthia on . Postato in Crisis

La Grecia volta pagina ma la fine del memorandum non significa la fine dell'austerità legata alle riforme. Così il commissario europeo alle Finanze Pierre Moscovici secondo cui "il difficile è alle spalle", ma ha aggiunto che la fine del programma non significa la fine della strada intrapresa e che gli sforzi dovrebbero continuare per garantire la permanenza della ripresa dell'economia greca. 

 

"La fine del programma non significa la fine delle riforme. Se ci fermiamo domani torneremo indietro e perderemo otto anni di sforzi”. Ha aggiunto che la Grecia ha compiuto più sforzi di qualsiasi altro Stato membro dell'Ue per modernizzare la sua amministrazione e la sua economia. 

E ha ricordato che nell'ambito del terzo programma sono state implementate “350 riforme, che hanno migliorato i dati fiscali della Grecia, dando come esempio la conversione di un deficit di bilancio nel 2009 in un avanzo di bilancio nel 2017”.

Secondo Moscovici le misure di austerità adottate dalla Grecia come parte del suo salvataggio saranno funzionali al suo futuro: "Le ampie riforme attuate dalla Grecia hanno preparato il terreno per una ripresa sostenibile: l'economia greca è destinata a crescere di circa il 2% quest'anno e il prossimo anno”.

 

twitter@mondogreco

 

Comments:

Mondogreco sui Social Media

seguici su questi network

facebook twitter google+