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Erdogan teme il gasdotto Eastmed. E se la prende con Atene

Scritto da Raffaele de Pace on . Postato in Crisis

Non si ferma la strategia provocatoria di Ankara nell'Egeo: gli F-16 turchi sconfinano quotidianamente nei cieli ellenici e a Cipro Erdogan si mette contro tutti.

 

 La doppia guerra (non più sotterranea) del governo turco si distende contro Atene e Nicosia. I caccia F-16 turchi ancora una volta hanno oggi sconfinato nello spazio aereo greco senza presentare un piano di volo: hanno sorvolato le isole di Agathonisi, Lipsi, Arki e per la prima volta Kalolimnos.

In tutti i casi, gli aerei turchi sono stati riconosciuti e intercettati dai Mirage greci, conformemente alle norme internazionali. Ma appare di tutta evidenza come la moltiplicazione esponenziale degli episodi sia un fattore di assoluta destabilizzazione, che coinvolge l'intera area del Mediterraneo orientale anche con riferimento al dossier energetico dopo le firme sul nuovo gasdotto Eastmed che è visto come fumo negli occhi da Erdogan.

Proprio al fine di monitorare la azioni turche, il Ministro della Difesa italiano Lorenzo Guerini ha ricevuto oggi a Roma l'omologo cipriota Savva Aggelides dopo i minacciosi proclami di Ankara. Roma e Nicosia stringono alleanze formali anche con riferimento alla presenza nella Zee cipriota di una fregata militare italiana a tutela delle attività di Eni.

In grande evidenza il cambio del quadro generale dopo i fatti del febbraio 2018 quando, due settimane dopo la scoperta di un giacimento da parte di Eni nella Zee di Cipro, le navi militari turche avevano bloccato la nave Saipem noleggiata da Eni per trivellare al largo della costa.

 

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