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Fondo di garanzia da 7 miliardi: così la Grecia prova a ripartire

Scritto da Paolo Falliro on . Postato in Crisis

Un Fondo di garanzia da 7 miliardi entro la fine del 2020: così la Grecia prova a ripartire dopo l'emergenza Covid, che sta faendo crollare pil e fatturato.

 

 

Il nuovo Fondo verrà curato dalla Banca dello sviluppo e dovrebbe essere definito a breve con una normativa ad hoc. Immediatamente dopo verrà pubblicato l'invito a presentare manifestazione di interesse presso le banche aderenti.

Il Fondo viene attivato nelle condizioni comunitarie che vietano il rifinanziamento dei prestiti esistenti. Il governo di Atene ha già garantito un raddoppio delle garanzie statali a 2 miliardi di euro, con l'obiettivo di prestare fino a 7 miliardi di euro attraverso il Fondo entro la fine del 2020. Lo Stato garantirà l'80% del prestito, il cui importo massimo non può superare il 5% del portafoglio di ciascuna banca partecipante al programma. La durata della garanzia del governo sarà di 6 anni dalla data di concessione del prestito.

Il tasso di interesse sarà determinato liberamente in base a criteri bancari, ma si stima che la garanzia dello Stato greco in combinazione con il fatto che il governo abbia richiesto una drastica riduzione delle forniture prevista da programmi simili, dovrebbe poter comprimere i costi.

Il governo sta inoltre lavorando di un altro strumento di sostegno e di finanziamento delle imprese all'interno del Fondo per l'imprenditorialità II (TEPIX II), che sarà usato per coprire un fabbisogno finanziario di oltre 500 milioni di euro per le piccole e medie imprese colpite dalla crisi. Nello specifico si tratta di un'azione che dovrebbe raggiungere in liquidità il miliardo assieme alla partecipazione delle banche.

 

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