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Cosa resta del capitalismo del disastro dopo il Covid? La versione di Galbraight

Scritto da Redazione on . Postato in Crisis

Che cosa resta del capitalismo americano dopo l'eccezionale emergenza rappresentata dalla pandemia? Come potrà il modello a stelle e strisce correggere i numerosi errori commessi?

 Un'attenta analisi, mescolata ad un serie di possibili soluzioni, è contenuta in un lungo intervento che l'economista James K. Galbraith ha scritto per il magazine greco Zougla. La sua tesi è che l'unica via d'uscita che sia accettabile per la popolazione sarebbe quella di richiedere una ristrutturazione economica globale, con il governo che interviene per garantire finanziamenti, occupazione e investimenti pubblici.

“Il capitalismo del disastro – scrive - è ora in fase di sperimentazione e probabilmente si verificherà il peggio. Ma c'è un punto oltre il quale il capitalismo del disastro non può andare avanti. Da un punto in poi il mattatoio diventa così grande che non si può ignorarlo, che è impossibile evitarlo e mortale trascurarlo. Ad un certo punto le persone si alzano e si rifiutano di spaventarle di più”.

 

Qui la versione integrale.

 

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