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La Svizzera peggio della casta ellenica, niente più sangue ad Atene

Scritto da Francesco De Palo on . Postato in Crisis

In questa storia di crisi, torbida e drammatica, che si sta consumando sotto l'Acropoli c'è qualcuno che è riuscito nell'impresa ardua si fare peggio della casta ellenica. Quella, per intenderci, che speso ciò che non aveva, che ha contribuito al meccanismo perverso dei prestiti facili e rapidi anche a chi non aveva garanzie, che gode di stipendi faraonici, che ha fagocitato milioni di euro di fondi europei senza ricavarne poi granché per la Patria Grecia, che ha speso per le Olimpiadi del 2004 il triplo del dovuto, che è in testa ai paesi del continente per corruzione e malaffare, che non ha mai pensato di sfruttare i giacimenti energetici e minerari del Paese, che ha detto sì a tre dinastie che da decenni comandano incontrastate il Paese.
 
Questo qualcuno si chiama Svizzera. La Croce Rossa elvetica infatti ha deciso di dimezzare la fornitura di sangue alla Grecia entro il 2020. Il motivo? Cinque milioni di franchi di pagamenti arretrati. Difficile evitare l'ironia sulla predisposizione genetica di quello stato neutrale a ragionare col portafogli piuttosto che con la mente (meglio evitare il cuore, non è pervenuto). Ma quantomeno ciò che resta della sensibilità europea dovrebbe indignarsi per l'ennesimo gesto inumano. E ricordare a quei cantoni che lì, nel freddo e nella neve delle Alpi, è custodito il segreto di Pulcinella della Lista Lagarde, l'elenco degli illustri evasori che hanno trafugato proprio in Svizzera miliardi di euro ellenici. La vergogna è doppia.
 
 Twitter@FDepalo

 

 

 

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