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Tutte le spine del governo per nuove tasse e sofferenze bancarie

Scritto da Giorgio Fthia on . Postato in Crisis

Ulteriore austerità in vista per i dipendenti del settore privato e pubblico è attesa il prossimo 1 giugno, dopo gli ultimi provvedimenti del governo greco, propedeutici alla ricezione della tranches di prestiti dalla troika. Il combinato disposto tra la riduzione di alcuni regimi di esenzione fiscale, e i cambiamenti nel regime del prelievo speciale, porteranno ad un aumento della tassa mensile in busta paga.

 

Mentre i dipendenti del settore privato avranno perdite derivanti dall'aumento dei contributi nella misura di mezzo punto percentuale.

I lavoratori maggiormente colpiti dalle nuove misure sono coloro che non hanno figli e uno stipendio di poco più di 617 €; coloro che hanno un figlio e guadagnano più di 633 euro; coloro che hanno 2 figli e hanno più di 649 euro di stipendio.

Ad esempio un dipendente privato senza figli con in busta paga 679 € al mese, subirà una riduzione complessiva di 16,79 euro al mese. Quasi 200 euro all'anno.

A preoccupare c'è anche la recessione che ha colpito l'economia greca nel primo trimestre del 2016, che secondo Elstat su base annua vede il Pil diminuire dell'1,4%, mentre su base trimestrale diminuisce dello 0,5%. A ciò si aggiungono le sofferenze bancarie: nel mese di dicembre 2015, la percentuale dei prestiti concessi in Grecia è stata pari al 36% (dal 4,5% nel 2007), che è il secondo dato più alto in Europa dopo Cipro e circa sei volte la media europea. Se si includono nel perimetro dei crediti problematici anche le "esposizione" delle banche, si arriva alla somma monstre di 108 miliardi di euro.

A peggiorare le cose il tasso più basso di occupazione tra i residenti delle città europee nel 2015 (53 per cento), come da rilevazione Eurostat.

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