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In Grecia si può, nonostante tutto: nasce il primo drone made in Greece

Scritto da Paolo Falliro on . Postato in Crisis

Si chiama Hcuav Rz 1 ed è il primo drone made in Greece "low cost" nato dalla collaborazione tra atenei pubblici e soggetti privati per dir al mondo: "In Grecia si può, nonostante tutto". Pesa poco più di un uomo, è largo 4 metri e decolla ad una velocità di 2,8 metri al secondo, per una velocità max di 190 km all'ora. Con 150 km di autonomia e 11 ore circa, può essere impiegato per varie attività.

 

Come il monitoraggio delle frontiere terrestri e marittime, proteggere le infrastrutture, indagini a supporto di salvataggi in mare, supervisione di boschi per spegnere incendi, campionamento di suolo, acqua e inquinanti atmosferici, e soprattutto fotografare dall'alto zone sensibili.

Un piccolo gioiello nato dallo sforzo (con pochissimi fondi) del Dipartimento Turbomacchine della facoltà di Ingegneria Meccanica dell'Università Aristotele di Salonicco, con l'Università Democrito di Tracia, in partnership con privati: la società Farkadona di Trikala, la Spacesonic, e la Intracom Difesa Elettronica. Il programma di ricerca è costato 2 milioni.

Due settimane fa il volo inaugurale di 15 minuti per un progetto iniziato appena 36 mesi fa.Il capo ingegnere esulta: “Yes, we can. Nonostante la crisi, gli ingegneri ellenici e i poli universitari aperti all'internazionalizzazione e alla collaborazione con privati, possono inaugurare un nuovo filone di competizione e dare un contributo al pil”.

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