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Frequenze tv: i giudici bocciano la legge Pappas. Ora chi paga i danni?

Scritto da Giorgio Fthia on . Postato in Crisis

Duro colpo al governo greco. Secondo il Consiglio di Stato la nuova legge Pappas sulle frequenze tv è incostituzionale. Subito il premier Alexis Tsipras ha convocato un consiglio dei ministri straordinario per definire il perimetro della nuova strategia.

 

I giudici hanno deciso che la legge è annullata e l'intero processo finora portato avanti è in pratica "demolito" e senza possibilità di correzione. Pertanto a questo punto è necessario annullare la procedura di gara che era stata avviata e conclusa con i quattro offerenti. La decisione inasprisce di fatto il panorama politico, con Syriza che scivola nei sondaggi al 17% contro il 24% dei conservatori guidati da Mitsotakis e senza dimenticare le infinite controversie legate al dibattito sul taglio del debito con la troika e alla situazione generale nel paese che peggiora ogni giorno di più.

 

Il governo starebbe pensando di presentare un nuovo ddl già lunedì prossimo, con il Ministro Nikos Pappas che immagina, secondo fonti giornalistiche greche, una mossa dettata dalla voglia di destabilizzazione politica. Altro attacco è giunto falla portavoce del governo Olga Gerovasili che ha accusato apertamente la Corte di sottrarre 255 milioni di euro al bilancio dello Stato. A questo punto infatti il governo dovrà restituire il denaro con l'appendice giudiziaria per chi partecipato all'asta e che chiede indietro i soldi dati in garanzia.

 

 

 

 

 

 

 

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