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Aeroporti regionali: cosa c'è scritto nel contratto tra Fraport e Intrakat

Scritto da Paolo Falliro on . Postato in Crisis

Più di 350 milioni di euro. A tanto ammonta la cifra che dovrebbe essere investita per una fase di studio e quindi progettuale per i 14 aeroporti regionali privatizzati lo scorso anno dalla società Fraport, di Francoforte. L'accordo per la gestione e la manutenzione per 40 anni è stato raggiunto con la società ellenica Intrakat.

 

Il primo accordo riguarda otto aeroporti: Creta, Salonicco, Kavala, Zante, Chania, Cefalonia, Corfù e Preveza, mentre il secondo contratto si riferisce agli scali del Mar Egeo (Rodi, Kos, Mykonos, Santorini, Samos, Skiathos e Mitilene).

L'accordo comprende anche il rinnovamento e il potenziamento delle infrastrutture esistenti degli aeroporti, oltre alla progettazione di miglioramenti come quelli in chiave energetica. Secondo Alexander Zinell, CEO di Fraport “la concessione di 14 aeroporti conferma la posizione di leader di Fraport nella gestione aeroportuale e nell'industria mondiale, e questo è un passo di importanza nazionale per la Grecia”. Inoltre “il rinnovo degli aeroporti rafforzerà ulteriormente l'industria del turismo ellenico che già ha molto successo”.

Perché l'accordo con Intrakat? Zinell lo spiega così: “Sia per la loro profonda conoscenza del mercato greco sia per la capacità di eseguire simultaneamente progetti di costruzione in 14 scali in tutto il paese”. Peter Souretis, CEO di Intrakat Group, in occasione della firma del contratto, ha dichiarato: "Intrakat, attingendo anni di esperienza e di alta competenza tecnica, ha tutte le garanzie necessarie per la qualità e per la tempestiva esecuzione dei prossimi progetti secondo gli standard più esigenti di Fraport. Per la Grecia è un grande onore poter partecipare ad un così importante progetto di aggiornamento delle infrastrutture per il nostro paese”.

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