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La Turchia minaccia Cipro e l'Eni per il gas nella Zee. E invia una fregata

Scritto da Paolo Falliro on . Postato in Crisis

Botta e risposta tra Turchia e Cipro sulla Zee del gas nelle acque di Nicosia. In un documento pubblicato alle Nazioni Unite la Turchia formalizza il Casus Belli contro Cipro e le compagnie petrolifere straniere che hanno acquisito i diritti di esplorazione e di sfruttamento di sei lotti della ZEE, tra cui l'italiana ENI.

 

Ankara sostiene che tutta la zona di mare ad ovest del meridiano 32º16'18 è ZEE turca e che quindi tutte le navi non sono autorizzate dal governo turco devono fare marcia indietro. Nella lettera che è stata fatta circolare come un documento ufficiale dell'Assemblea Generale e del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e che sarà pubblicata nella prossima edizione del «Bollettino del diritto del mare» Ankara non solo sfida la ZEE di Cipro, ma di fatto avanza pretese sui sei lotti come parte della piattaforma turca pur non avendo alcun appiglio giuridico e di diritto internazionale.

Immediata la reazione di Cipro con il rappresentante all'Onu, Kornilios Korniliou: “La lettera è una ripetizione delle posizioni turche che certo rifiutiamo. Le nostre reazioni continueranno, puntuali, a seconda di altri attacchi”. Nella Zee si trova provocatoriamente la nave oceanografica turca Barbaras, spalleggiata da una nave da guerra di Ankara.

 

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