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Vendute ai narcotrafficanti le attrezzature mediche rubate in Grecia

Scritto da Giorgio Fthia on . Postato in Kosmos

Non sono state rivendute a studi privati o nosocomi di altri Stati le attrezzature mediche rubate nell'ultimo periodo dagli ospedali greci di Lamia, Larissa e Atene. Bensì sono finite nelle mani dei narcotrafficanti colombiani che le hanno utilizzate per inserire o recuperare gli ovuli di cocaina dagli stomaci dei corrieri.

 

 

Il traffico è stato smascherato dalla polizia ellenica che in partnership con i colleghi dell'America Latina ha individuato una fitta rete internazionale basata su quattro persone: un colombiano e tre greci (un 20enne, un 37enne e un 50enne) che, tra finti turisti e custodi facilitatori, hanno trafugato l'attrezzatura dagli ospedali ellenici fino in Colombia passando dalla Spagna nelle valige dei corrieri. 

La sicurezza negli ospedali ellenici in sette anni ha subito una sforbiciata pari alla metà della dotazione, tra personale e strumenti. Il risultato oggi è un fiorire di furti tra i pazienti, parenti e ruberie nei reparti.

I casi più gravi si sono verificati al nosocomio San Saba ad Atene, a quello di Volos fino all'ospedale di Larissa e Lamia. Molti ospedali non hanno alcun deposito custodito per materiali e strumentazioni. All'ospedale Ippokratis di Salonicco, con una capacità di 700 posti letto, ci sono solo tre sorveglianti, tre portieri e 12 agenti di sicurezza privati. Con l'incapacità di presidiare tutti gli ingressi e le sale con le attrezzature. Anche il personale medico e paramedico, al pari dei pazienti, subisce furti in quantità.

 

 

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