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Per Kammenos (e per moltissimi greci) non ci sono dubbi: "La Macedonia è una ed è greca"

Scritto da Paolo Falliro on . Postato in Kosmos

Per Kammenos (e per moltissimi greci) non ci sono dubbi: "La Macedonia è una ed è greca". Lo ha detto il ministro della Difesa di Atene. Secondo il presidente del partito di destra di Anel (Greci Indipendenti) e alleato di Tsipras al governo, “non accetteremo alcuna soluzione che conterrà quel nome, adesso si chiama Fyrom ma è giunto il momento che Skopje cambi la Costituzione”.

 

 

Con due testi che differiscono ampiamente inizia una fase cruciale delle discussioni tra Atene e Skopje. Il ministro degli Esteri greco Nikos Kotzias sarà infatti nella capitale della FYROM giovedì 22 marzo. Otto giorni dopo, il 30 marzo, un nuovo incontro (a tre) tra i ministri degli Esteri dei due paesi e il mediatore Matthew Nimetz è in programma a Vienna.

 

Due i testi sul tavolo: il primo con le posizioni greche è stato inviato a Skopje diversi giorni fa mentre il secondo testo riguarda le posizioni dell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia. Entrambi sono al momento lontanissimi, come confermano fonti diplomatiche.

Un prerequisito fondamentale per la Grecia per concordare un accordo con Skopje è che il cambiamento del nome dovrebbe essere fatto attraverso un processo costituzionale. Un passaggio che Skopje non sembra accettare.

 

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