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Il gasdotto Grecia-Bulgaria può essere la prima pietra della stabilizzazione balcanica?

Scritto da Raffaele de Pace on . Postato in Kosmos

Il primo ministro bulgaro Boyko Borissov e il suo omologo greco Alexis Tsipras inaugurano la costruzione di un gasdotto che collegherà i due paesi. Capacità annuale iniziale di tre miliardi di metri cubi, pronto tra un anno con gas azero che arriverà in Bulgaria.

 

Si somma alla soluzione del nome Macedonia, alla politica di allargamento a est che vede l'Albania in prima fila per l'apertura della procedura (a nuovo europarlamento insediato) e soprattutto alla nuova geografia energetica che vede Tap e Eastmed condizionare i prossimi 50 anni del quadrante euromediterraneo.

 

Borissov ha descritto l'interconnessione come una "promessa mantenuta" per diversificare le consegne di gas naturale e ha detto che spera che offrirà a tutta l'Europa sudorientale l'accesso a una varietà di nuove fonti di gas. "Ciò porterà a una reale diversificazione delle forniture di gas", ha commentato. E Tsipras ha aggiunto che il progetto "rafforzerebbe il ruolo geopolitico di Grecia e Bulgaria".

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