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Evros, l'Europa s'è desta: “La Grecia è nostro scudo”

Scritto da Giorgio Fthia on . Postato in Kosmos

“Le frontiere greche sono europee. Grazie Grecia, sei il nostro scudo”. Queste le parole che i vertici dell'Ue hanno pronunciato oggi, visitando assieme al premier ellenico Kyriakos Mitsotakis il confine ellino-turco di Evros.

 

 

David Sassoli, Ursula von der Leyen e Charles Michel, rispettivamente Presidente del Parlamento Ue, Presidente della Commissione Ue e numero uno dell'Eurogruppo, sono stati oggi in visita straordinaria in Grecia dopo la minaccia della Turchia di aprire le proprie frontere e riversare in Europa i 4 milioni di profghi siriani che detiene in casa propria.

Secondo Sassoli “in Grecia sono presenti tanti minori, migliaia di minori, minori non accompagnati. Penso che un impegno che voglio prendere, ma insieme alle altre istituzioni, è quello di avere una strategia per i minori non accompagnati. Dobbiamo custodirne il futuro, proteggerne il futuro e credo che su questo l’impegno dei governi europei debba essere più forte di quello che è stato fino ad adesso, anche in generosità. Spesso le politiche di alcuni governi europei sono state improntate non alla generosità ma al proprio interesse”.

Secondo il numero uno della Commissione Ue “chi cerca di mettere alla prova l’unità dell’Europa resterà deluso, manterremo la linea e la nostra unità prevarrà. È tempo per un’azione concertata e per il sangue freddo. La Turchia non è un nemico e le persone non sono mezzi per raggiungere un obiettivo. Grazie alla Grecia per essere il nostro scudo”.

Il presidente Erdogan era pronto a venire a Sofia, ha intanto raccontato il bulgaro Borisov, “ma la sua riluttanza a sedersi a un tavolo con Mītsotakīs ha raffreddato il mio entusiasmo”, ha precisato.

 

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