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La squadra dei cinque che tenta di fermare le provocazioni di Erdogan

Scritto da Giorgio Fthia on . Postato in Kosmos

Francia, Grecia, Cipro, Egitto ed Emirati Arabi Uniti: questa la nuova alleanza che proverà a spegnere le velleità della Turchia in Libia e nell'Egeo.

 

 Si è svolta ieri una web call con i ministri degli esteri dei cinque paesi, in cui il greco Nikos Dendias e il cipriota Nikos Christodou hanno inviato un chiaro messaggio alla Turchia "per rispettare pienamente la sovranità e i diritti sovrani di tutti gli stati nelle loro zone marittime nel Mediterraneo orientale".

Alla presenza dell'egiziano Sameh Sukri, del francese Jean-Yves Le Drian e dello sceicco Abdullah bin Zayed Al Nahyan, la conferenza si è concentrata sulle crisi regionali che minacciano la pace e la stabilità nella regione e rientra nel meccanismo 3 + 1 inaugurato lo scorso gennaio al Cairo, a cui si è aggiunto il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti.

Secondo quanto scritto nella dichiarazione congiunta adottata dai ministri degli esteri di Grecia, Cipro, Francia, Egitto e Emirati Arabi Uniti l'escalation delle violazioni della Turchia nello spazio aereo nazionale sulla Grecia viene condannato con fermezza, accanto alle attività illegali turche in corso nella ZEE e nelle acque territoriali di Cipro, poiché costituiscono una chiara violazione del diritto internazionale, come risulta dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare.

Hanno inoltre condannato fermamente l'intervento militare della Turchia in Libia e hanno invitato la Turchia a rispettare pienamente l'embargo sulle armi delle Nazioni Unite e a fermare l'afflusso di combattenti stranieri dalla Siria in Libia. Sul punto hanno osservato che il protocollo d'intesa tra Turchia e Serraj contraddice il diritto internazionale e mina la stabilità regionale dal momento che dimentica un paese Ue, ovvero la Grecia con Creta cancellata dalla mappa del gas che tanto preme a Erdogan.

 

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