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Dossier Libia, perché Atene si schiera con Il Cairo

Scritto da Paolo Falliro on . Postato in Kosmos

Appoggio di Atene all'iniziativa egiziana per una soluzione politica alla guerra civile in Libia. Questa la posizione del Ministero degli Esteri “per risolvere il nodo libico gordiano".

 

Secondo il dicastero guidato da Nikos Dendias non vanno dimenticati i principi fondamentali della comunità internazionale sanciti dalle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e dalle conclusioni di Berlino, vale a dire il rispetto dell'unità, dell'integrità e dell'indipendenza della Libia. Inoltre il ministero greco attribuisce grande importanza “all'immediato cessate il fuoco, al ritiro di tutte le forze straniere e dei loro mercenari, al disarmo dei gruppi paramilitari e al ritorno di tutte le componenti libiche a un processo di dialogo inclusivo per una soluzione politica globale".

E osserva che "il ripristino della pace può essere raggiunto solo dagli stessi libici, mentre il prolungamento della crisi è al servizio di quei terzi che stanno lentamente interferendo nei suoi affari interni, per cui la pace andrà a beneficio non solo dei libici, ma anche della stabilità e della prosperità dell'intero Mediterraneo orientale”.

I timori greci risiedono nel piglio usato da Ankara in Libia, che si intreccia non solo con il passato a Cipro, dove esistono ancora 50mila militari turchi che l'hanno abusivamente occupata, ma con il presente legato al dossier energetico nel Mediterraneo orientale. La mossa dei Cairo ha riscontrato anche l'apprezzamento degli Emirati Arabi Uniti, come twittato dal Sottosegretario di Stato agli Affari esteri Anouar Gargas.

Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha annunciato sabato una nuova iniziativa per la Libia, proponendo un consiglio di leadership eletto e un cessate il fuoco. Con il sostegno della Turchia, il governo dell'Accordo nazionale ha ottenuto una serie di vittorie rapide riprendendo il controllo di gran parte della Libia nordoccidentale e ribaltando i piani del generale Khalifa Haftar di unire il paese con la forza mentre con la stessa forza il governo di Al-Serraj è stato aiutato nel suo intento di difendere Tripoli dai droni turchi. La parola adesso alle strategia di Mosca e Ankara. 

 

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