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Oruc Reis: ecco il risiko turco con 39 navi da guerra (e con gli 007 a Rodi)

Scritto da Giorgio Fthia on . Postato in Kosmos

Che cosa sarebbe accaduto se un altro membro della Nato avesse fatto partire 39 navi in formazione da combattimento dirette nelle acque di un paese vicino? Il caso della Turchia svela tutti i limiti dell'Alleanza atlantica e dell'Ue.

 

La Marina turca ha dispiegato al momento 39 imbarcazioni nell'Egeo e nel Mediterraneo orientale. Sei corvette e sei fregate accompagnano la nave da ricerca Oruc Reis, come dimostrano le numerose foto diffuse in questi giorni. Inoltre il grosso della flotta di Erdogan si trova tra le isole di Rodi, Kasos, Karpathos e Megisti: lì Ankara avanza pretese sui giacimenti.

Almeno un sommergibile turco accompagna l'Oruc Reis mentre le posizioni delle navi turche attorno all'area di ricerca sono tali da impedire qualsiasi reazione greca. I turchi, contrariamente alla crisi precedente, hanno ampliato la loro flotta in tutto l'Egeo e la Marina turca è stata schierata in formazione da combattimento, formando squadre di battaglia nel nord, nel centro e nel sud Egeo oltre che nell'area del Mediterraneo orientale.

Un possibile caso di spionaggio intanto tiene in ansia le agenzie di informazioni. Nella notte una nave della Guardia Costiera greca durante attività di regolare pattugliamento ha individuato nella zona di mare vicino alla costa occidentale di Rodi uno yacht bianco che si muoveva sotto costa e senza luci. Dopo alcune segnalazioni per intimare allo yacht lo stop e quindi un controllo, il comandante del battello ha tentato di speronare la barca della Guardia Costiera.

Sono stati sparati colpi in conformità con le regole di ingaggio, ma dopo un inseguimento lo yacht è entrato nelle acque territoriali turche accompagnato da due navi della guardia costiera turcha giunte in zona.

 

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