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Navtex e siluro, la tensione non si placa nell'Egeo

Scritto da Raffaele de Pace on . Postato in Kosmos

L'ultima scintilla tra Atene e Ankara è di 2 giorni fa: la Turchia ha emesso 2 anti-navtex per le esercitazioni greche della Marina a sud di Kastellorizo, sostenendo che il servizio idrografico di Heraklion, a Creta, fosse incompetente per l'emissione di navtex.

E per tutta risposta la Marina ellenica ha sparato un colpo di siluro (di quelli a salve usati per le esercitazioni) partito dal sommergibile Poseidon. La tensione non si placa. 

Inoltre oltre al gas la Turchia ha un problema di conti. Mai come oggi i turchi si stanno affrettando ad acquistare azioni interne. Il motivo? Sono fortemente preoccupati dall'elevata inflazione e puntano a colmare il vuoto lasciato dagli investitori stranieri. Lo dimostrano i dati dei primi otto mesi del 2020: gli investitori interni nel mercato azionario turco sono aumentati del 37% secondo i dati del Central Securities Depository della Turchia.

Inoltre Erdogan teme i possibili danni che possono fare gli stati arabi all'economia turca. Mentre gli avversari arabi della Turchia intensificano gli sforzi per contrastare le azioni di Ankara in Medio Oriente, l'Arabia Saudita avrebbe avviato un boicottaggio nascosto delle merci turche.

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