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Il Cairo con Atene: così la Grecia rafforza le relazioni geopolitiche

Scritto da Raffaele de Pace on . Postato in Kosmos

Dopo gli Emirati Arabi Uniti la Grecia mette a segno un altro “colpo diplomatico”. Il rafforzamento dei rapporti con l'Egitto rappresenta un'ulteriore freccia all'arco del governo Mitsotakis, a pochi giorni dal vertice Ue del 10 dicembre prossimo sul dossier Turchia. Si distende in questo modo la fitta tela delle relazioni internazionali di Atene.

 

Il ministro della Difesa greco Nikos Panagiotopoulos è oggi in visita ufficiale al Cairo ricevuto dal presidente Abdel Fattah al-Sisi che ha descritto la cooperazione militare tra Egitto, Grecia e Cipro come "un buon vicinato per la sicurezza e la stabilità della regione del Mediterraneo orientale, che si basa sempre su regole internazionali". Un chiaro riferimento, quello del capo del governo egiziano, alle provocazioni turche basate sulla contestazione del Trattato di Losanna e sulla mancata accettazione della Convenzione di Montego Bay, che stabilisce le regole per l'accesso alle acque, in questo caso al centro della diatriba con Ankara per le sue pretese sl gas.

A testimonianza del fil rouge tra Atene e Il Cairo, ecco le parole del leader egiziano che ha manifestato il desiderio di rafforzare ulteriormente la cooperazione militare tra Egitto e Grecia, esprimendo soddisfazione per l'elevato livello di cooperazione tra i due Paesi assieme a Cipro, come testimoniato dall'esercitazione militare aeronautica Medusa che si svolgerà questa settimana nel mar alessandrino, anche con la partecipazione di Francia ed Emirati Arabi Uniti.

Il tema della cooperazione ellenica con vari e strategici partner mediterranei e mediorientali porta in dote una stagione del tutto nuova per il paese nell'Egeo, capace in pochi anni di trasformarsi da Cenerentola d'Europa per via della crisi economica, a nuovo player seduto al tavolo del dossier energetico, con una chiara matrice euroatlantica (dopo gli sbandamenti orientali di Tsipras).

Tra l'altro, come riportato anche dalla stampa israeliana e non solo, Erdogan avrebbe maturato la consapevolezza del nuovo ruolo della Grecia, tanto da ingegnarsi al fine di recuperare il dialogo con Israele, al momento bloccato per via del cocciuto appoggio del turco alla Fratellanza Musulmana, di cui nei fatti è leader e punto di riferimento. Mossa che si somma alle continue difficoltà economiche che Ankara accusa, che però non impediscono a Erdogan di continuare a spendere per armamenti di vario genere, come gli S-400 russi.

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