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Cosa dice la nuova legge sulla zona costiera nello Ionio

Scritto da Raffaele de Pace on . Postato in Kosmos

Un passo avanti verso il completamento del processo di estensione della zona costiera a 12 miglia nautiche nel Mar Ionio. Questo il senso del nuovo Decreto presidenziale greco sulla chiusura delle baie e sul tracciamento delle linee rettilinee tra il Mar Ionio e il Peloponneso.

 

 Secondo quanto dichiarato dal ministro degli Esteri, Nikos Dendias, il decreto presidenziale è stato emanato in attuazione della legge di ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982 e rappresenta "un passo necessario nel processo di espansione della zona costiera del paese nella regione che è, ai sensi della Convenzione, un diritto inalienabile del paese".

 Inoltre dopo il decreto presidenziale la Grecia si riserva il diritto di esercitare i suoi rispettivi diritti nelle altre regioni del suo territorio, in quanto derivano dalla Convenzione sul diritto del mare, che riflette il diritto internazionale consuetudinario. E'utile ricordare che la Convenzione sul diritto del mare del 1982 (UNCLOS) offre agli Stati la possibilità di stabilire zone marittime partendo da linee rette e chiudendo le baie.

Il provvedimento legislativo si è reso necessario a seguito delle rivendicazioni della Turchia riguardo il dossier energetico, che ha prodotto l'accordo Ankara-Tripoli considerato sui generis per via dello scavallamento su Creta e le continue richieste turche addirittura sull'isola greca di Kastellorizo e sulle acque di Cipro, su cui la Convenzione di Montego Bay (mai accettata dalla Turchia) si è espressa chiaramente già da anni.

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