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Immigrazione, lettera a Sassoli: salviamo i bambini di Lesbo

Scritto da Redazione on . Postato in Kosmos

Signor presidente Sassoli, salviamo dalla disperazione i bambini prigionieri sull’isola di Lesbo. Inizia così una missiva pubblicata su Avvenire indirizzata al Presidente del Parlamento Europeo sulla drammatica situazione che resta irrisolta sull'isola greca.

 “Quarantanove di loro hanno manifestato idee suicide lo scorso anno – si legge - L’ha denunciato Medici Senza Frontiere. Un crimine contro l’umanità accade sotto i nostri occhi. Non possiamo far finta di nulla. Presidente Sassoli, mobiliti i rappresentanti dei 27 Stati che siedono nel Parlamento europeo che lei presiede perché tolgano da quella disumana prigionia i bambini e le loro famiglie, profughi da anni sull’isola greca, e vengano accolti nel continente. E diano loro nuovamente fiducia nella vita. Sono siriani, afghani, iracheni, africani costretti a fuggire dalla guerra, dal terrorismo, dalla violenza di Stato, dalla povertà, da persecuzioni religiose o politiche. Glielo dobbiamo, in nome di quei valori, umani, culturali, laici, cristiani sui quali l’Europa e i singoli Paesi dell’Unione dicono di fondarsi.”

(Qui il testo integrale della lettera)

Ecco la risposta di Sassoli:

“C’è un deficit insopportabile di sovranità europea che costituisce un danno umanitario. E anche una ferita politica. È evidente a tutti che le soluzioni possono essere trovate soltanto a livello europeo, mentre le politiche immigratorie restano di competenza degli Stati nazionali. Ma chi può immaginare che l’Unione non abbia gli strumenti per intervenire e si limiti ad azioni per lo più di persuasione?”

(Qui la risposta integrale di Sassoli)

 

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