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Altro che embargo alla Turchia: è in arrivo il primo sottomarino tedesco

Scritto da Paolo Falliro on . Postato in Kosmos

Gli accordi per i sottomarini tra Turchia e Germania non sono in discussione. La precisazione è utile dopo le notizie che erano rimbalzate nei giorni scorsi di un possibile embargo di armi da applicare ad Ankara. Non ci sarà, anzi, il primo dei sei sommergibili arriverà in Turchia tra due mesi.

 Si tratta di un contratto del valore di 2,5 miliardi di euro per i 6 sottomarini che è stato aggiudicato nel 2009 ma è stato attivato nel 2011. Il primo, il PIRI REIS (S330) è stato varato il 22 dicembre 2019 ed entrerà in servizio nell'aprile 2021, per essere seguito dal 2022 in poi dagli altri cinque. Tramite i nuovi ordini la Marina turca sarà così in grado di portare attacchi contro bersagli terrestri e aerei, creando un'ulteriore preoccupazione al Ministero della Difesa di Atene per le pretese turche sulle isole dell'Egeo.

Le due società di difesa turche, Aselsan e Roketsan, sono state coinvolte in una corsa importante per produrre sistemi per sottomarini, oltre a missili, armi laser e altri programmi segreti nonostante i problemi finanziari del paese, a testimoniare la spiccata volontà del governo turco di non immaginare una marcia indietro circa le policies da applicare nel Mediterraneo (Libia, Grecia, Cipro). Berlino è uno dei principali esportatori mondiali di armamenti e anche uno dei principali esportatori ad Ankara. Nel 2019 le vendite di armi tedesche alla Turchia sono state pari a 242,8 milioni di euro, ovvero quasi un terzo delle attività dell'industria della difesa tedesca.

Inoltre dalla fine del 2019 la Turchia ha lanciato un programma per realizzare sottomarini made in Turkey: il primo sarà costruito entro il 2040.

 

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