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Grecia ed emergenza migranti: proviamo a sfatare alcuni tabù?

Scritto da Paolo Falliro on . Postato in Kosmos

Che la Grecia sia strutturalmente la meno indicata per gestire i mega flussi di migranti giunti in questo 2015 è un fatto oggettivo. Ma in questi sei mesi di emergenza sui media sono passati messaggi spesso fuorvianti nonostante Atene abbia messo sul tavolo un miliardo di euro di fondi. Ecco una panoramica, nel merito, per smentire accuse e luoghi comuni.
 
Quattro i punti controversi. In primo luogo si dice che la Grecia non sia riuscita a sigillare i propri confini. In realtà i controlli alle frontiere di mare sono diversi da quelli di terra. Non si possono costruire barriere fisiche e il diritto internazionale proibisce il respingimento. Al contrario, il diritto internazionale impone il soccorso alle persone in pericolo in mare. La Grecia fino ad oggi lo ha fatto, per cui ha agito all'interno del perimetro previsto dalla legge.
 
In secondo luogo spesso è passato il messaggio che la Grecia non abbia accettato assistenza dall’Ue. In realtà Frontex già sta aiutando la Grecia nei procedimenti di identificazione e registrazione dei migranti in arrivo sulle isole dell'Egeo, mentre un'operazione simile sta per iniziare ai confini del paese con la Fyrom. E'la ragione per cui Atene e ha avanzato richiesta di 1.600 guardie di frontiera e 100 apparecchi Eurodac, ma in concreto ha ricevuto finora solo 170 guardie di frontiera e 48 apparecchi Eurodac. 
 
Inoltre, ed è un altro punto significativo, si dice che Atene non abbia fatto progressi nel processo di riallocazione dei profughi. I primi numeri (gli unici in Europa), per quanto irrisori, dicono che 30 profughi provenienti dalla Grecia e 129 dall’ Italia sono già stati trasferiti in altri paesi dell'Unione europea. Altri 46  sono in attesa di simile destinazione. Ma il basso numero dei trasferimenti non è imputabile alla Grecia o all'Italia, perché il processo dipende dalla collaborazione dei rifugiati stessi e degli stati membri, che devono fare offerte concrete di alloggio.
 
Infine la Grecia è accusata di non fare progressi in materia di rimpatri di migranti. Non si considera, però, che i paesi di origine dei migranti non sono sempre disponibili a cooperare come recentemente accaduto con il Pakistan che ha rifiutato l'ingresso di 30 migranti pakistani da un totale di 50 rimpatriati dalla Grecia. va ricordato che i rimpatri si possono realizzare sulla base di "accordi di riammissione" principalmente concordati tra l'Unione europea e terzi paesi, rendendo così il contributo dell’Ue in questa materia indispensabile. 

 

 

 

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