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Roma, commemorati i ciprioti caduti nella lotta di liberazione dell’Italia

Scritto da Redazione on . Postato in Kosmos

Cerimonia di commemorazione dei caduti della Prima e della Seconda Guerra Mondiale si è svolta questa mattina al Cimitero del Commonwealth, a Porta San Paolo di Roma. Alla cerimonia ha preso parte una delegazione cipriota con a capo l’Ambasciatore della Repubblica di Cipro in Italia Tasos Tzionis.

 

E’ tradizione presso i paesi del Commonwealth che tale cerimonia si svolga alle ore 11 del giorno 11 dell’undicesimo mese dell’anno. Durante la campagna d’Italia nella Seconda Guerra Mondiale furono 50 i soldati ciprioti caduti in combattimento. Si erano tutti arruolati volontariamente nelle fila dell’esercito britannico per combattere il fascismo e il nazismo.

Cipro, in proporzione alla sua popolazione, ha pagato un grande tributo di sangue nella lotta contro le potenze dell’Asse. L’isola, all’epoca colonia britannica, ha visto arruolarsi in totale più di 30 mila ciprioti, tutti su base volontaria. Di questi, 25 mila erano ciprioti residenti nell’isola, mentre un numero calcolato dalle cinque alle sette mila erano ciprioti residenti all’estero, per la maggior parte in Gran Bretagna e in altri paesi del Commonwelth.

Già poche settimane dopo lo scoppio della guerra, questi volontari avevano costituito il “Regimento Cipriota”, che fino alla vittoriosa conclusione del conflitto nel 1945, aveva arruolato complessivamente circa 25 mila ciprioti. Il Reggimento Cipriota ha lottato con valore e si è guadagnato le pubbliche lodi di Winston Churchill nel 1943, quando ha visitato l’isola. In Italia ha combattuto a Cassino e ha preso parte alla liberazione di Ancona e di gran parte dell’Italia settentrionale.

A questi combattenti con la divisa britannica bisogna aggiungere anche i ciprioti che si erano arruolati nelle fila dell’esercito greco.

Inoltre, nell’isola vi era il Corpo dei Volontari Ciprioti, costituito nel maggio del 1941, con compiti di difesa nel caso di sbarco o di invasione delle forze nazi-fasciste. In totale, il Corpo dei Volontari Ciprioti ha arruolato circa cinque mila uomini. Anche in questo caso, come anche tra coloro che hanno combattuto con le forze armate britanniche, i volontari ciprioti provenivano sia dalla comunità più grande, quella greco- cipriota, che da quella turco- cipriota.

Durante tutta la Seconda Guerra Mondiale, sono stati circa 600 i ciprioti caduti in battaglia. Le loro salme giacciono nei cimiteri militari di 15 paesi differenti.

I 50 ciprioti caduti in Italia sono sepolti nei seguenti Cimiteri Militari:

Ancona (14 caduti), Arezzo (1 caduto), Caserta (1 caduto), Cassino (10 caduti), Cesena (3 caduti), Coriano Ridge (4 caduti), Faenza (5 caduti), Forlì (2 caduti), Milano (1 caduto), Minturno (1 caduto), Napoli (2 caduti), Padova (2 caduti), Ravenna (2 caduti), Salerno (1 caduto).

I ciprioti fatti prigionieri erano in tutto 2.500 e sono stati tenuti in dieci campi di prigionia differenti, spesso in condizioni disumane.

 

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